Come riciclare le vecchie lampadine dopo l’acquisto di quelle a Led

Come riciclare le vecchie lampadine dopo l’acquisto di quelle a Led

Acquistare lampadine a led è sicuramente un vantaggio per voi ed anche per l’ambiente, dal momento che offrono la possibilità di risparmiare notevolmente sia in termini economici che per quanto riguarda l’energia consumata.

Le lampadine e lampade a led, infatti, riescono ad assicurare una resa che supera qualsiasi altra tecnologia classica, offrendo dei risultati davvero molto importanti sia per quanto riguarda la luminosità che la resa dei colori.

Uno degli altri punti di forza di utilizzare le lampade e le lampadine a led è senz’altro quello di poter riciclare ben il 99% dei materiali utilizzati per la loro costruzione ed è indiscutibilmente un altro importante vantaggio per l’intero ambiente che ci circonda.

Vecchie lampadine: è un peccato buttarle

Una volta che si provvede all’acquisto delle lampadine a led, però, c’è sempre il problema di cosa combinare con le lampadine ad incandescenza che si sono utilizzate fino a quel momento per l’illuminazione della propria abitazione.

Ebbene, provate ad usare un po’ l’immaginazione ed evitate di buttarle, dal momento che si possono riciclare anche in modo piuttosto simpatico e decorativo.

Con l’enorme diffusione delle lampadine a led, quelle ad incandescenza sono state gettate nel dimenticatoio, visto che non in tutti i casi la sostituzione si è verificata per via di una loro rottura.

Con le vecchie lampadine ad incandescenza, quindi, potrete senz’altro creare delle nuove soluzioni decorative che abbiano come scopo principale quello di riciclarle e farle diventare dei veri e proprio contenitori decorativi, non prima, però, di aver visionato tutte le lampadine e lampade a led in offerta su LedLedITALIA.it e aver scelto il modello migliore per le proprie esigenze.

Da lampadine a soluzioni decorative

La prima cosa da fare per far diventare le vostre vecchie lampadine ad incandescenza delle soluzioni decorative molto interessanti per la vostra abitazione, è senz’altro quella di avere a disposizione i materiali necessari per effettuare tale lavoro.

Di conseguenza, si dovrebbe sempre avere a disposizione, oltre alle vecchie lampadine naturalmente, anche una pinza a punta fine, una carta di giornale ed un panno che non usate più.

Si tratta di un lavoro che deve essere svolto con grande pazienza e prestando la massima attenzione, visto che lavorando con il vetro e non utilizzando le dovute precauzioni si può correre il rischio di tagliarsi.

Ecco cosa serve e come fare per riciclarle

Quindi, prendetevi tutto il tempo necessario per portare a termine un buon lavoro ed impugnate la lampadina, utilizzando un vecchio panno (in alternativa va bene anche una calza di spugna che non usate più) e, utilizzando la pinza a punta sottile, cercate di sollevare la piastrina in ferro che va a bloccare il bulbo, sempre in modo delicato ed attento, rimuovendola del tutto.

A questo punto dovrete occuparvi di quel vetrino nero che rappresenta una sorta di copertura: anche in questo caso dovrete spaccarlo, ma in modo delicato, evitando che si possa rompere anche il bulbo: estraete a questo punto i fili elettrici che sono presenti nel bulbo, rimuovete ogni residuo di vetro.

Dopo la pulizia attenta e completa della lampadina, potrete sfruttarla come un vero e proprio vasetto, utilizzando un supporto su cui collocare il bulbo: è sufficiente utilizzare un semplice cerchietto che abbia un diametro che si adatti a tali dimensioni.

Ecco che il vostro vasetto sta per essere composto: metteteci dentro un po’ d’acqua e il vostro fiore ed il lavoro è terminato.

Quindi, quando acquistate delle nuove lampadine e lampade a led, adesso avrete un’idea in più per poter evitare di buttare quelle vecchie, ma riciclarle rispettando anche maggiormente l’ambiente che vi circonda.

Come riciclare un vecchio pulmino

Come riciclare un vecchio pulmino

Di idee per riciclare ce ne sono tante e per tutti i gusti, ma quelle per riciclare un vecchio pulmino sono veramente impegnative, in quanto, oltre alla fantasia e alla creatività, bisogna affrontare problematiche più complesse, tipiche di un grosso mezzo di locomozione.

Riciclare il Volkswagen Bulli

Il Volkswagen Bulli ha segnato un’epoca, è stato il pulmino più amato in tutto il mondo e tutt’ora gode di un gran numero di estimatori, amanti della sua linea inconfondibile. Il pulmino dei figli dei fiori, variopinto, è stato anche il primo prototipo di camper, con una versione appositamente accessoriata.

casa vecchio furgoneOggi questo minibus è ritornato a vita, riutilizzato nelle più svariate maniere. C’è chi lo ha trasformato in una limousine per matrimoni, con divanetti interni in stile anni ’60, oppure completamente restaurato come da originale. Un’altra idea geniale è stata quella di ospitare al suo interno un mini cinema, o, ancora, quella di creare internamente suggestivi scenari intercambiabili appositamente studiati per divertenti servizi di photo matrimonio, laurea, o altri tipi di feste private dal sapore vintage, e quindi trovando anche un lavoro divertente. C’è chi, invece, al posto delle ruote, ci ha messo un cingolato, per trasformarlo in un gatto delle nevi con discoteca annessa, con tanto di casse sul tettuccio e console dj.

Da vecchio furgone a casa mobile

Sicuramente il modo più classico per riciclare un vecchio furgone, è quello di trasformarlo in una casa mobile. Questo tipo di operazione è stata fatta su svariati tipi di furgone o minivan, con l’intenzione di creare un camper fai da te. Comprare per pochi soldi un vecchio furgone, e con tanto di progetto, mano d’opera a costo zero, e accessori riciclati, creare un camper personalizzato.

Ma non finisce qui, in quanto c’è chi si è spinto ancora oltre. Prendete un vecchio autobus, svuotatelo del tutto, e trasformatelo in una vera è propria casa motorizzata. Questa idea è stata portata avanti da due donne israeliane, che hanno cominciato a recuperare vecchi autobus dismessi, tolti dalla circolazione, per farne delle case vere o proprie, e aiutare chi non poteva permettersi una vera casa. Questi autobus al loro interno hanno tutto ciò che occorre, dal salottino all’angolo cottura, dal bagno con doccia al letto matrimoniale, il tutto in un ambiente climatizzato, anche tecnologico, distribuito su una superficie di 24 metri quadrati.

Queste sono solo alcune delle idee che sono state portate a termine da chi ha a cuore l’arte del riciclo intelligente e sostenibile, ma che può produrre anche lavoro, come nel caso dei pulmini per matrimoni e feste.

 

Punture di zanzara, evitale con i rimedi naturali

Punture di zanzara, evitale con i rimedi naturali

Ci siamo quasi, l’estate è alle porte, ma certi insetti sgradevoli hanno già iniziato a farsi vedere nelle tiepide serate primaverili: le zanzare. Questo insetto molesto, una volta ci infastidiva solamente dopo il tramonto, oggi, da quando sono arrivate nel nostro territorio anche le zanzare tigre, il fastidio prosegue anche di giorno. Queste, infatti, operano prevalentemente durante la giornata, soprattutto nelle ore più fresche, e sono decisamente più aggressive di quelle a cui eravamo fino a ora abituati. Le zanzare tigre possono pungere ripetutamente anche da sopra gli abiti.

Come evitare di essere punti: rimedi naturali

Le punture di zanzara, soprattutto per i soggetti sensibili o per quelli allergici, sono un vero incubo. In tali soggetti, infatti, possono dare luogo a una reazione che si manifesta con un ponfo pruriginoso o doloroso in alcuni casi, nei soggetti allergici si arriva anche ad avere delle vescicole che si scoppiano e che possono prendere infezione ulcerandosi. Insomma, non si tratta di un mero fastidio per diverse persone, per cui è davvero importante riuscire a proteggersi.

Per fortuna ci sono diversi rimedi naturali che possono evitare di farci pungere, ottimi da utilizzare soprattutto su bambini molto piccoli, anche se in alcuni casi è bene chiedere comunque al proprio pediatra. Tra i vari rimedi naturali uno tra i più efficaci è quello a base di olio di neem. Si tratta di un olio molto profumato, ma decisamente sgradito alle zanzare. Non bisogna però  passarlo addosso puro perché è irritante, allora meglio confezionare dei braccialetti di stoffa da impregnare con l’olio diluito con un po’ d’acqua.

Altro ottimo rimedio sono le salviette imbevute di citronella. Queste vanno frizionate sul copro, in commercio si trovano anche quelle specifiche per evitare le punture delle zanzare tigre.

La prevenzione è fondamentale

ponfi zanzaraLa cosa migliore da fare, tuttavia, è quella di prevenire l’infestazione di zanzare. Cosa si deve fare? Per prima cosa evitare di creare un habitat favorevole alla loro riproduzione. Evitiamo di lasciare acqua nei sottovasi, ma facciamo attenzione anche ad eventuali fessure tra i muri, soprattutto le zanzare tigre possono deporre le uova in ambienti umidi, anche senza la presenza di acqua e quando questa sarà tornata in sede le uova si schiuderanno. Attenzione quindi anche a eventuali vasi di fiori che teniamo in casa, meglio cambiare l’acqua tutti i giorni. Munirsi di zanzariere a tutte le finestre, le serate all’aperto saranno sempre a rischio, ma quelle all’interno almeno no.

Posizionare in giardino piante ornamentali o aromatiche sgradite alle zanzare tra cui certamente i gerani, che sono belli e utili. Possiamo poi utilizzare candele alla citronella come repellente naturale all’aperto.

Se l’infestazione è seria ci vuole un professionista

Delle volte però può capitare che la presenza delle zanzare, soprattutto di quelle tigre, sia davvero oppressiva, come accade da qualche anno a questa parte in diversi quartieri di Roma dove le zanzare tigre hanno trovato un habitat particolarmente favorevole. Cosa hanno fatto in questo caso i cittadini singoli? Hanno contattato un’azienda di disinfestazione roma che in concomitanza con le azioni intraprese dal comunque sono riuscite a limitare la presenza di questi sgradevoli insetti sul territorio.

Edilizia e risparmio energetico

Edilizia e risparmio energetico

Il risparmio energetico è entrato in maniera forte nell’ambito dell’edilizia, diventandone punto cardine, anche perché proprio l’edilizia è la prima artefice dell’impatto ambientale.

Le regole principali del risparmio energetico

Ci sono delle semplici regole da seguire per un risparmio dell’energia, regole che fortunatamente stanno entrando sempre più nelle abitudini degli italiani:

  • Mantenere la temperatura costante tra i 18° e i 19° è la prima accortezza da seguire. Per conseguirla bisogna tenere chiuse porte e finestre per evitare gli spifferi d’aria, e arieggiare la casa quando il riscaldamento non è acceso.
  • Controllare periodicamente la caldaia, mantenendola efficiente ed evitando così gli inutili sprechi energetici di una caldaia che funziona male.
  • Preferire la doccia al bagno in vasca, in quanto va a diminuire sensibilmente la richiesta di acqua calda. Naturalmente anche sotto la doccia bisogna starci il giusto tempo.
  • Quando non necessario spegnere la luce e utilizzare le lampadine a led che hanno consumi notevolmente più bassi. Usare anche l’accortezza di non lasciare in standby i nostri elettrodomestici.

Anche l’uso della lavatrice, della lavastoviglie e del forno dev’essere oculato. La lavatrice è bene utilizzarla sempre a pieno carico e non superare i 60°. Stesso discorso per la lavastoviglie che va sempre riempita, e vanno tenuti puliti i filtri, mentre per il forno evitare il più possibile l’uso del grill e non aprirlo spesso durante la cottura.

Edilizia: sostenibilità ambientale

casa in legnoIn ambito di edilizia la sostenibilità ambientale comprende il rapporto tra edificio e ambiente esterno e tra edificio e chi lo abita. Si sta puntando molto sull’efficienza energetica degli edifici, specie su quelli di nuova costruzione, ma anche con le ristrutturazioni di quelli già esistenti, come anche sull’uso delle energie rinnovabili.

Bioedilizia e progettazione eco-compatibile sono termini che stanno entrando nell’uso comune del campo delle costruzioni. Anche per quanto riguarda gli appalti per i lavori pubblici si sono fatti passi avanti, in quanto le aziende, per dimostrare la capacità di poter presentarsi ai bandi, devono essere in possesso di certificazione soa, che attestano le varie professionalità.

I materiali

Come dimostrato dai paesi del nord Europa una costruzione edilizia ben progettata è il modo migliore per affrontare il problema ambientale. Usare materiali isolanti diventa fondamentale, visto che i comuni materiali richiedono un dispendio di energia notevole. L’isolamento termico consente, infatti, un risparmio energetico fino al 50% rispetto alle comuni costruzioni.

Tra i materiali consigliati risalta sicuramente il legno, un materiale antico dal punto di vista costruttivo, ma quanto mai moderno dal punto di vista ecologico. Una casa in legno ha diversi vantaggi che vanno dalla resistenza ai terremoti, alla resistenza al fuoco opportunamente trattato, fino al livello di isolamento.

 

 

 

Scatole di cartone: alcune idee per riciclarle

Scatole di cartone: alcune idee per riciclarle

Il cartone è un materiale onnipresente nelle nostre case, tra scatole di scarpe, scatoloni, scatole per pacchi che puntualmente finiscono nella pattumiera. Riciclare il cartone diventa una buona abitudine per la salute del nostro ambiente, ma può diventare anche una forma di creatività, vediamo come si possono riciclare le scatole di cartone.

Cartone e design

Il cartone con una buona dose di fantasia può dar vita a qualcosa di unico, sorprendente ed originale. Anche l’interior design si è fatto avanti negli ultimi anni utilizzando questi materiali di scarto. Dalla creatività di questi professionisti sono nati mobili, sedie e vari complementi d’arredo per negozi ed uffici, oggetti di grande impatto emotivo in cui l’estetica si sposa perfettamente e sapientemente con la robustezza, ottenendo un alto consenso di pubblico.

Riciclo ludico

trenino di cartoneDa sempre il cartone viene usato per sviluppare la fantasia dei bambini, dalle scuole materne a quelle elementari fino alle mura casalinghe. Tante sono le idee che si possono realizzare. Le feste del papà, della mamma, il Natale, la Pasqua, sono le occasioni canoniche per fare i famosi lavoretti. Alberelli natalizi da ritagliare e colorare, piccoli, ma preziosi presepi, vengono modellati con l’aiuto delle maestre che stimolano la creatività dei bambini.

Il cartone, ritagliato, incollato e colorato si presta perfettamente alla creazione di trenini, spade e scudi, castelli, animali. Perché comprare una tenda commerciale quando si può costruire una casetta vera e propria col proprio bambino, con tanto di porticina e finestrella con le persiane, dipingendola con i suoi colori preferiti?

Riciclo casalingo

Ma il cartone si presta benissimo anche a creazioni per noi adulti. In fondo anche noi siamo stati bambini, e quella fiammella di sana fantasia ce l’abbiamo sempre, basta riaccenderla. E allora ecco che possiamo creare dei quadretti originali per le nostre foto più buffe, o dei divisori per i nostri cassetti, per averli più in ordine. Possiamo anche fare una bella casetta per il nostro amico peloso, una cuccia calda e confortevole,o semplicemente rivestire le nostre scatole con la tecnica del decoupage, renderle divertenti e allo stesso tempo utili per conservare vestiti, gioielli o trucchi.

Il riciclo ormai è un’arte, dal fai da te a veri e propri progetti di design. Anche su internet si sono moltiplicati i siti che illustrano le innumerevoli soluzioni che di possono creare. Ogni materiale riciclabile si presta benissimo, cartone in primis. Basta fare qualche piccola ricerca per avere un’ispirazione, per far scattare la nostra fantasia, e se proprio ne abbiamo poca ci sono tanti tutorial illustrati, o video, che passo passo ci mostrano come fare, ma ci basterà guardarne uno per tirare fuori tante altre idee creative.

Migliorare l’efficenza termica della casa: coibentazione delle pareti, cos’è e come farla

Migliorare l’efficenza termica della casa: coibentazione delle pareti, cos’è e come farla

La coibentazione delle pareti è un processo fondamentale per migliorare l’efficenza termica di un’abitazione. Questo problema, di consueto è presente in vecchie case in cui avviene una dispersione d’aria. Fredda o calda che sia, l’aria passa attraverso soffitti, tetti, serramenti e addirittura muri. Così, dalla mattina alla sera la temperatura si abbassa di ben 5 gradi centigradi.
Invece, la percentuale totale di dispersione è notevole: si aggira intorno al 75%.
Di conseguenza, coibentare le pareti di un’abitazione porta ad un elevato risparmio sia in termini energetici che economici.
La casa riuscirà così a mantenere costante la temperatura interna.

Coibentazione delle pareti: le tecniche più utilizzate

La coibentazione pareti può essere fatta con tre differenti tecniche:

  • isolamento dall’esterno;
  • isolamento dall’interno;
  • isolamento in intercapedine.

L’isolamento dall’esterno è senza dubbio il modo più efficace per coibentare la propria casa. Le metologie più diffuse per l’isolamento dall’esterno sono 2:

  • sistema a “cappotto”;
  • facciata ventilata.

L’isolamento dall’interno, invece, è la soluzione più economica da adottare. Le tecniche più utilizzate per la coibentazione dall’interno sono 2:

  • controparete preaccopiata;
  • controparete su struttura metallica.

Il compromesso avviene utilizzando la tecnica di isolamento in intercapedine. Le metodologie più diffuse sono 2:

  • intercapedine con pannelli a facciavista;
  • intercapedine con laterizi a faccia vista.

La coibentazione delle pareti viene fatta utilizzando diversi materiali, vediamo quali sono quelli di maggiore utilizzo.

Isolamento termico: i materiali più utilizzati

Molto aziende sono all’avanguardia nella produzione di materiali isolanti termici. Attualmente tanti di questi prodotti sono reperibili sul mercato.
Tra i più utilizzati ci sono:

  • lana di roccia o lana di vetro;
  • argilla;
  • polistirolo;
  • fibra di legno;
  • paglia;
  • sughero espanso;
  • schiuma di poliuretano.

I costi dell’isolamento termico

Difficile stabilire i costi per la coibentazione delle pareti senza avere dei precisi parametri.
Infatti questi possono variare in base al costo dei pannelli isolanti, ai lavori delle opere murarie e dei lavori di posa in opera.
Un riferimento generico, può altresì essere dato dal costo dei pannelli isolanti. Il prezzo varia a seconda dello spessore o della lunghezza.
Ecco tre esempi:

  • i pannelli di polistoro hanno un prezzo che va dai 2 ai 4 euro. Determinante lo spessore che varia dai 4 ai 6cm;
  • i pannelli di lana roccia con spessore di 4 centimetri li troviamo sul mercato ad un costo di 3,15 al metro quadro;
  • i pannelli di sughero hanno un prezzo che oscilla tra i 15 e i 60 euro al mq. Il prezzo è determinato dallo spessore che varia dai 2 cm a 10 cm.

La soluzione di Poliurea Italia

Poliurea Italia specializzata nell’impermeabilizzazione ed isolamento termico per industrie ed abitazioni private, offre la sua ventennale esperienza nel settore.
Poliurea Italia utilizza come isolante termico il poliuretano: leggero, durevole nel tempo, sicuro ed in linea con gli attuali parametri ambientali.
L’azienda propone soluzioni altamente tecnologiche che garantiscono elevati standard di qualità. Disponibilità offerta su tutto il territorio nazionale.

Case prefabbricate e riciclo: i materiali che “fanno bene” al Pianeta

Case prefabbricate e riciclo: i materiali che “fanno bene” al Pianeta

Riciclo, ecosostenibilità e risparmio energetico sono i principi su cui si basa la filosofia del costruire una casa prefabbricata secondo i criteri della moderna bioedilizia.

Costruire una casa in legno in modalità prefabbricata vuol dire avere una cura ed un’attenzione particolare per l’ambiente e per la natura che ci circonda. E non solo: la costruzione di una villa moderna in legno ha un impatto davvero molto basso (in termini di risparmio energetico) sull’ambiente e permette al costruttore di utilizzare un materiale riciclato e sostenibile.

Nel nostro articolo scopriremo perché costruire (ed abitare) in una casa prefabbricata in legno può fare davvero bene al nostro Pianeta.

Il riciclo e le case prefabbricate in legno

Nella bioedilizia, il risparmio energetico ed il riciclo occupano un ruolo davvero fondamentale. Il legno è il materiale prescelto dalla bioedilizia per la costruzione di case moderne a basso impatto sulla natura e sull’ambiente che ci circonda. Stiamo parlando del legno, uno dei materiali più naturali che è possibile utilizzare per la costruzione dei moderni edifici.

E, quando si parla di legno, quando si parla di “materiale naturale” si coinvolgono necessariamente anche aspetti relativi al riciclo. Il legno è un materiale rinnovabile, straordinariamente durevole ma che può essere reimpiegato e riciclato a fine vita ovvero quando ha esaurito la sua funzione.

Il sughero, materiale riciclato per la costruzione delle case ecologiche

E la grande attenzione della bioedilizia per l’ambiente e per la natura, ha spinto a cercare soluzioni sempre più ecologiche e a basso impatto sul mondo che ci circonda.

Per la costruzione delle moderne case ecologiche non viene soltanto impiegato il legno ma anche il sughero, altro materiale completamente naturale, durevole e in grado di essere riciclato e riutilizzato “a fine vita”.

Il ‘caso’ della fibra di legno

Ma la massima esplicazione dell’idea di riciclo nel mondo dell’edilizia “non convenzionale” è possibile riscontrarla nelle case prefabbricate realizzate impiegando le fibre di legno. Stiamo parlando di un materiale che proviene da un sapiente ed efficace lavoro di riciclo e che, a sua volta, può essere riciclato “a fine vita”.

Le fibre di legno sono infatti realizzate utilizzando scarti di legname non trattato. Il tutto avvalendosi della naturale proprietà legante della fibra di legno e, dunque, senza l’utilizzo di additivi chimici in grado di inquinare l’ambiente che ci circonda.

Come fare cuscini da notte riciclando vecchi tessuti

Come fare cuscini da notte riciclando vecchi tessuti

Creare cuscini da notte con tessuti di riciclo

Riciclo, cucito creativo e relax: l’accoppiata vincente!

Moderno, rustico, shabby chic…

Qualunque sia lo stile della tua camera da letto, la parola d’ordine è sempre la stessa: personalità. Se la tua camera ti sembra datata e hai voglia di darle un tocco di novità in poco tempo e con un budget pari a zero, la scelta migliore è arricchire il letto con cuscini fai-da-te, magari riciclando e cucendo insieme materiali che hai già in casa.

Il letto in stile americano, con molti cuscini sovrapposti, è non solo bello, ma anche comodo!

“Giocare” con i tessuti, i colori e i materiali

Per cominciare hai bisogno di alcuni cuscini da rivestire, ago e filo (o meglio ancora una macchina da cucire) e tutti gli avanzi di stoffa che riesci a trovare in casa.

Se non trovi niente di adatto, prova a cercare nei mercatini e nelle mercerie: potresti fare grandi affari!
Non è indispensabile che i cuscini siano tutti uguali. Anzi, lo stesso cuscino può addirittura essere rivestito con strisce o quadrati di tessuti diversi; l’importante è mantenere uno stesso tema (per esempio scegliendo tonalità simili ma in materiali diversi) e creare un’armonia generale. Per il resto, via libera alla fantasia!
Ricorda che alcuni tessuti sono particolarmente indicati per le federe che staranno a contatto con la pelle durante il sonno (la seta, per esempio, è il materiale più delicato sulla pelle, oltre a essere di grande eleganza!), mentre altri sono più adatti ai copricuscino decorativi.

Per esempio puoi riciclare i tuoi vecchi jeans creando un copricuscino formato da strisce affiancate, magari lasciando a vista il dettaglio della tasca. Anche vecchi centrini o abitini di pizzo possono essere utilizzati per dei cuscini, dando alla camera un tocco di eleganza e femminilità. Sarà un modo divertente per dare nuova vita ai vestiti che non usi più!

Come realizzare un cuscino passo dopo passo

Per prima cosa devi misurare il cuscino (tenendo conto anche dello spessore) per disegnare la sagoma della federa o del copricuscino.

Tieni presente che la federa dovrà essere leggermente più grande del cuscino, in modo da poterla inserire agevolmente; per non sbagliare puoi anche usare come modello una federa già pronta.
A questo punto puoi scegliere gli scampoli da utilizzare. Affiancali fino a ottenere la dimensione desiderata e cucili tra loro, a mano o usando la macchina da cucire.

Poi ricalca la sagoma sul tessuto e taglialo a misura.
Quando hai ottenuto entrambe le facce della federa, cucile insieme lasciando un lato aperto e rifinendo il bordo. Puoi scegliere se inserire una zip o dei bottoni (semplici o a pressione) per completare il lavoro.

Anche i bottoni possono essere di riciclo: tutti noi abbiamo in casa una scatola piena di bottoni spaiati e inutilizzati!

Non dimenticarti della cosa più importante: la comodità!

Se sei particolarmente attento al supporto ergonomico offerto dal cuscino e alla qualità del sonno, puoi anche utilizzare dei cuscini in gel come base per realizzare federe e copricuscini fai-da-te.

Bicicletta elettrica, mezzo di trasporto green

Bicicletta elettrica, mezzo di trasporto green

Che le tematiche ambientali stiano sempre più a cuore ad ognuno di noi è oramai un dato di fatto: non è un caso che oramai sia un’abitudine acquistare prodotti bio per la cucina e per la cura personale, praticare uno stile di vita sano e persino utilizzare mezzi di trasporto che limitano l’inquinamento, come nel caso della bicicletta elettrica. Si tratta oramai di un mezzo che viene sempre più utilizzato non soltanto nelle piccole cittadine di provincia, dove sicuramente è più facile muoversi con due ruote, ma anche nelle grandi città e metropoli, dove i cittadini stanno oramai prendendo l’abitudine ad utilizzare mezzi diversi dalla tradizionale automobile, tra l’altro una delle principali fonti di inquinamento in località come Roma e Milano.

Ma come funziona esattamente una bici elettrica? E perché risulta essere davvero uno strumento green? Anzitutto si tratta di una normalissima bicicletta, identica nella struttura e nel funzionamento, ma dotata di un intelligente motore elettrico che vi aiuta nella pedalata riuscendo a percepire quando state utilizzando i pedali o meno: in sostanza se state pedalando come su un qualunque mezzo a due ruote, il motore si disattiva; se invece non state usando i pedali, allora lo percepisce e si attiva immediatamente, risparmiandovi tra l’altro non poca fatica (soprattutto su salite ripide e percorsi lunghi!). In linea di massima, una qualunque bicicletta elettrica raggiunge un massimo di 25 chilometri all’ora, velocità oltre la quale torna a funzionare come un normale mezzo a due ruote con pedali. Queste caratteristiche rendono la bicicletta elettrica un mezzo molto comodo per muoversi nelle grandi città, al tempo stesso economico – pensate al grande risparmio sulla benzina – e assolutamente ecologico.

Ovviamente il motore della bici elettrica è collegato ad una batteria che necessita di essere ricaricata. In genere, una comune batteria al litio ha bisogno di almeno cinque ore sotto carica per poter tornare poi a funzionare a pieno: basterà rimuoverla dal telaio della bicicletta e collegarla ad un normale caricabatteria da presa elettrica. Con una batteria ben carica potrete arrivare a percorrere addirittura un centinaio di chilometri, risparmiando tantissimo rispetto al pieno del serbatoio di una normale automobile. Abbiate quindi molto cura della vostra batteria, perché è davvero il cuore pulsante della vostra bicicletta, che così vi permetterà di muovervi senza emettere gas inquinanti o sostanze che possano in qualche modo deturpare l’ambiente.

Dove comprare una bicicletta elettrica?

Il mercato è abbastanza nuovo, tuttavia esistono città come Roma e Milano dove il settore si è già abbastanza affermato. Oltre ai siti di e-commerce, consigliamo di affidarsi a professionisti del settore con un negozio o un concessionario vero e proprio presso il quale poter effettuare un test-drive oppure ricevere alcuni consigli. Per chi cerca bici elettriche a Roma Energeko può essere un buon compromesso. Si tratta di un rivenditore di auto, moto, scooter e bici elettriche con 10 anni di esperienza nel settore della mobilità elettrica e oltre 20 anni di esperienza nel settore delle energie alternative.

Quando comprare una bicicletta elettrica?

Il quando è relativo. Tuttavia suggeriamo di comprare nei mesi invernali o autunnali, quando la domanda è più bassa e di solito i prezzi calano, in modo da avere la bicicletta pronta per i mesi più caldi e godibili.

Come riciclare le anime di cartone della carta igienica

Come riciclare le anime di cartone della carta igienica

Una delle cose che non si sa mai come smaltire è l’anima della carta igienica, ovvero il cilindretto di cartone che sostiene i veli di ovatta. Eppure con quel cartoncino si possono realizzare davvero tantissime idee carine e divertenti che possono occupare anche i più piccoli. In realtà con le anime di cartone della carta igienica si può anche accendere il fuoco di un camino o di una stufa a legna, ma una volta scoperti i tanti porgetti che si possono fare a casa con i bambini non vorrete più eliminarli in quel modo! Vediamo cosa si può realizzare.

1. Il cartone della carta igienica diventa una scatolina

Il primo progetto consiste nel realizzare delle scatoline porta oggetti con cui confezionare dei piccoli regali di Natale. Se per esempio avete intenzione di regalare anelli, orecchini, braccialetti artigianali o realizzati da voli, vi basterà piegare leggermente il cilindro di cartone per ottenere delle graziose scatoline low cost. Vediamo come si fa. Prima di tutto si devono piegare le estremità del cilindro verso l’interno in modo da creare una forma simile a quella di un cuscino. La scatolina è pronta. Si può eventualmente decorare con dei colori acrilici o con delle paillette, oppure rivestire con della carta, a quel punto però è bene rivestire il cilindro prima di piegarlo Vi basterà poi attaccare una piccola coccarda per avere un pacchettino originale e home made.

2. Babbo Natale

cartone-02Per realizzare questo progetto vi occorre della carta crespa rossa, o della carta collage, o anche della stoffa, del cotone, pennarelli e colla vinilica o a caldo se utilizzate la stoffa, in questo caso il procedimento non cambia, semplicemente andrete a utilizzare la colla a caldo con l’apposita pistola invece della colla vinilica. Prendete il cilindretto, rivestitene metà con la carta crespa rossa, poi fate un colletto e i dettagli del pellicciotto di Babbo Natale con il cotone e rifinite col pennarello. Disegnate gli occhi e fate la barba con il cotone. Confezionate quindi un cono sempre con la carta crespa al cui apice attaccherete una pallina di cotone e all’altro un bordo, sempre di cotone. Incollate il cappellino e il Babbo Natale sarà pronto.

Come riciclare dei vecchi pneumatici

Come riciclare dei vecchi pneumatici

Se si ha una vecchia auto che non serve più si può optare per diverse soluzioni. Una è certamente quella di venderla, magari con un certificauto in modo da fare una buona vendita dell’usato e ricavare del denaro congruo al suo valore di mercato, ma se questa opzione non fosse attuabile allora restano poche alternative valide: farla demolire da uno sfasciacarrozze, versarla per acquistare un’auto nuova, venderla a uno sfasciacarrozze per i pezzi di ricambio. Se si decide di portarla da uno sfasciacarrozze per demolirla, però, si possono chiedere gli pneumatici che potranno essere riciclati in modo creativo. Riciclare dei vecchi pneumatici, infatti, non solo è molto semplice, ma è anche un’occasione per divertirsi con tutta la famiglia.

Riciclare dei vecchi pneumatici e metterli in giardino

Una volta recuperati gli pneumatici dalla vostra vecchia auto potrete creare una serie di oggetti molto originali da contestualizzare nel vostro giardino. Per esempio, dopo averli dipinti con dei colori appositi, anche le bombolette spray vanno bene, potrete creare la base di un tavolino, un’altalena, delle graziose fioriere. Se poi siete anche un minimo creativi, potrete unirne più di uno e dare vita a simpatiche figure, ma vediamo una per volta tutte le possibilità per creare oggetti da esterni. In ogni caso la cosa primaria da fare è quella di pulirli, magari con un gettito d’acqua (in questo caso vanno fatti asciugare molto bene) e poi dipingerli. Se la vernice scelta non dovesse dare una colorazione soddisfacente, si potrà prima dare una mano di primer in modo che la vernice offra una colorazione più vivace e brillante.

Fioriere multicolor

Per realizzare questo progetto basta dipingere gli pneumatici di diversi colori come è stato illustrato in precedenza. A questo punto potrete collocarli nelle zone del giardino che preferite e riempire il loro centro di terriccio. Chiaramente va da sé che il cerchione andava eliminato! Sono molto carini gli pneumatici con composizioni di piante grasse, o anche con erbe aromatiche da utilizzare in cucina, ma anche con delle piante della macchia mediterranea.

Altalena per bambini e non

In questo caso lo pneumatico può anche restare del suo colore originale. Quello che vi serve è della corda bella robusta che annoderete in quattro punti dello pneumatico in modo che funga da seggiolino. Legate quindi le corde a una trave o a un ramo di un albero resistente.

Tavolino da giardino gommato

pneumatici-02Per realizzare questo progetto vi occorreranno tanti pneumatici a seconda di quanto vorrete alto il vostro tavolino, diciamo che tre o quattro possono essere sufficienti. Potete dipingere gli pneumatici e fermarli tra loro legandoli ben stretti con una corda. Come superficie potrete usare un semplice coperchio di botte o una tavola di compensato da dipingere, rotonda o quadrata, a seconda dei vostri gusti. E per le sedute? No problem, altri due pneumatici a testa, un tondo di compensato di un paio di centimetri più largo della sede del cerchione, dell’imbottitura di gommapiuma e della stoffa. Basterà incollare la gommapiuma tagliata a misura del cerchio di compensato, rivestirla con la stoffa e bloccare il tessuto con una sparapunti, a questo punto si posa il disco sullo pneumatico e sono pronte anche le sedute.

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