Come riciclare le vecchie lampadine dopo l’acquisto di quelle a Led

Come riciclare le vecchie lampadine dopo l’acquisto di quelle a Led

Acquistare lampadine a led è sicuramente un vantaggio per voi ed anche per l’ambiente, dal momento che offrono la possibilità di risparmiare notevolmente sia in termini economici che per quanto riguarda l’energia consumata.

Le lampadine e lampade a led, infatti, riescono ad assicurare una resa che supera qualsiasi altra tecnologia classica, offrendo dei risultati davvero molto importanti sia per quanto riguarda la luminosità che la resa dei colori.

Uno degli altri punti di forza di utilizzare le lampade e le lampadine a led è senz’altro quello di poter riciclare ben il 99% dei materiali utilizzati per la loro costruzione ed è indiscutibilmente un altro importante vantaggio per l’intero ambiente che ci circonda.

Vecchie lampadine: è un peccato buttarle

Una volta che si provvede all’acquisto delle lampadine a led, però, c’è sempre il problema di cosa combinare con le lampadine ad incandescenza che si sono utilizzate fino a quel momento per l’illuminazione della propria abitazione.

Ebbene, provate ad usare un po’ l’immaginazione ed evitate di buttarle, dal momento che si possono riciclare anche in modo piuttosto simpatico e decorativo.

Con l’enorme diffusione delle lampadine a led, quelle ad incandescenza sono state gettate nel dimenticatoio, visto che non in tutti i casi la sostituzione si è verificata per via di una loro rottura.

Con le vecchie lampadine ad incandescenza, quindi, potrete senz’altro creare delle nuove soluzioni decorative che abbiano come scopo principale quello di riciclarle e farle diventare dei veri e proprio contenitori decorativi, non prima, però, di aver visionato tutte le lampadine e lampade a led in offerta su LedLedITALIA.it e aver scelto il modello migliore per le proprie esigenze.

Da lampadine a soluzioni decorative

La prima cosa da fare per far diventare le vostre vecchie lampadine ad incandescenza delle soluzioni decorative molto interessanti per la vostra abitazione, è senz’altro quella di avere a disposizione i materiali necessari per effettuare tale lavoro.

Di conseguenza, si dovrebbe sempre avere a disposizione, oltre alle vecchie lampadine naturalmente, anche una pinza a punta fine, una carta di giornale ed un panno che non usate più.

Si tratta di un lavoro che deve essere svolto con grande pazienza e prestando la massima attenzione, visto che lavorando con il vetro e non utilizzando le dovute precauzioni si può correre il rischio di tagliarsi.

Ecco cosa serve e come fare per riciclarle

Quindi, prendetevi tutto il tempo necessario per portare a termine un buon lavoro ed impugnate la lampadina, utilizzando un vecchio panno (in alternativa va bene anche una calza di spugna che non usate più) e, utilizzando la pinza a punta sottile, cercate di sollevare la piastrina in ferro che va a bloccare il bulbo, sempre in modo delicato ed attento, rimuovendola del tutto.

A questo punto dovrete occuparvi di quel vetrino nero che rappresenta una sorta di copertura: anche in questo caso dovrete spaccarlo, ma in modo delicato, evitando che si possa rompere anche il bulbo: estraete a questo punto i fili elettrici che sono presenti nel bulbo, rimuovete ogni residuo di vetro.

Dopo la pulizia attenta e completa della lampadina, potrete sfruttarla come un vero e proprio vasetto, utilizzando un supporto su cui collocare il bulbo: è sufficiente utilizzare un semplice cerchietto che abbia un diametro che si adatti a tali dimensioni.

Ecco che il vostro vasetto sta per essere composto: metteteci dentro un po’ d’acqua e il vostro fiore ed il lavoro è terminato.

Quindi, quando acquistate delle nuove lampadine e lampade a led, adesso avrete un’idea in più per poter evitare di buttare quelle vecchie, ma riciclarle rispettando anche maggiormente l’ambiente che vi circonda.

Junker, un’app dedicata al riciclo delle confezioni Tetra Pak

Junker, un’app dedicata al riciclo delle confezioni Tetra Pak

Al giorno d’oggi i dispositivi mobili rappresentano davvero quell’oggetto senza cui tante persone non riuscirebbero a vivere. Ormai, con uno smartphone in mano si può fare veramente di tutto: ordinare una pizza e farsela portare direttamente a casa, giocare alla bestia nei migliori siti legali italiani d’azzardo, ma anche prenotare un viaggio oppure preparare un piatto piuttosto complicato seguendo delle videoricette tramite le app dedicate. E, da qualche giorno a questa parte, c’è anche la possibilità di riciclare efficacemente le confezioni di Tetra Pak.

Scopriamo a cosa serve la nuova app Junker

Junker è un titolo che è stato realizzato grazie all’attività congiunta di Tetra Pak e Giunko. Si tratta di un’app che ha la particolare capacità di segnalare agli utenti, per ciascun Comune, quale sia il modo migliore e più corretto per smaltire tutte quelle confezioni che vengono realizzate in cartone per contenere latte, succhi di frutta e quant’altro. Questo titolo si può scaricare in via del tutto gratuita e dà una mano ai cittadini nell’eseguire la raccolta differenziata, che a volte può nascondere pure qualche insidia.

Un “unicum” a livello europeo

Junker è la sola applicazione per device mobili in tutta Europa che garantisce questo servizio: recentemente, è entrata anche a far parte del Libro Bianco delle Buone Pratiche di Economia Circolare del Parlamento Europeo. L’app mette a disposizione degli utenti tutta una serie di dettagli e info che riguardano il packaging riguardanti ben più di un milione di prodotti, così come oltre mille categorie di prodotti generici. In questo modo, gli utenti hanno la possibilità di capire quale sia il metodo di smaltimento più adatto in base alle caratteristiche del prodotto, ma anche in relazione alle indicazioni diffuse dal Comune in cui abita.

Come funziona Junker

L’app in questione è davvero molto semplice da usare e consente di trovare, tramite una funzione di ricerca, il prodotto desiderato con tutte le relative informazioni legate al corretto smaltimento. Qualora il prodotto, però, non fosse incluso nel database dell’app, è possibile trovare comunque una soluzione: infatti, basta inviare un’immagine del prodotto e, nel giro di qualche minuto, si otterranno tutte le info necessarie ad effettuare la raccolta differenziata. Un servizio davvero molto intuitivo, che garantisce un’esperienza d’uso efficace e molto rapida. Inoltre, è una di quelle app che hanno bisogno del sostegno di tutti per perfezionarsi sempre di più, visto che permette agli utenti stessi di inviare foto per togliersi dei dubbi su prodotti che non sono presenti all’interno del database.

Solamente per le confezioni del marchio Tetra Pak, inoltre, l’app offre anche una ricerca mediante simbolo: in questo modo, l’app è in grado di individuare direttamente l’imballaggio, trasmettendo le informazioni più dettagliate possibili agli utenti. Un’applicazione che ha il grande pregio di rendere molto più semplice e rapida la raccolta differenziata nella quotidianità, evitando di fare telefonate in Comune oppure guardare sul web per andare alla ricerca delle regole legate all’ambiente in cui si abita. In fin dei conti, Junker può essere usata veramente da tutti, tanto è facile il suo funzionamento: basta inquadrare il codice a barre del prodotto con la fotocamera del proprio device mobile e si otterranno tutte le info necessarie.

Come fare la raccolta differenziata a Roma: guida

Come fare la raccolta differenziata a Roma: guida

La raccolta differenziata è una realtà sempre più consolidata a Roma, con il duplice scopo di rendere più bella e pulita la città, oltre ad ovviamente incitare ad un comportamento di rispetto dell’ambiente.

La raccolta è gestita dalla società AMA S.P.A., la quale negli ultimi anni si è impegnata per rendere il sistema più organizzato ed efficace, introducendo anche dei servizi porta a porta.

Attraverso la distribuzione di materiale informativo e appositi contenitori, i cittadini vengono così incentivati ad un maggiore impegno verso le sorti dell’ambiente, che si traduce anche in un netto miglioramento della salute dell’uomo. Altri punti favorevoli sono rappresentati da possibili sconti sulla tassa rifiuti oltre alla crescita economica ed occupazionale nel settore del riciclaggio.

Il programma di differenziazione dei rifiuti è ben strutturato e prevede non solo la divisione di vetro, carta e cartone, e organico, ma anche l’introduzione di nuovi contenitori per i medicinali, olio da cucina, pile e abiti, oltre all’apertura di apposite sedi per lo smaltimento di beni ingombranti, come divani, mobili, scarti edilizi ed elettrodomestici.

In generale, la raccolta differenziata a Roma avviene quindi per due modalità, porta a porta e stradale.
La raccolta stradale inizia con la distribuzione di contenitori per il riciclaggio in casa, in particolare la divisione deve essere tra scarti alimentari e organici, contenitori in plastica e metallo, carta e cartoncino, contenitori in vetro.

Dopo averli separati in casa, i cittadini devono inserire gli scarti in vetro nelle apposite campane verdi e le altre tre tipologie negli appositi cassonetti, diversificati per colore: il bianco indica la carta, il blu rappresenta la plastica, il metallo e l’alluminio, mentre il cassonetto marrone è dedicato ai rifiuti alimentari ed organici.

Vi è inoltre un cassonetto aggiuntivo, nel quale buttare tutti quei materiali non riciclabili, per i quali si può tranquillamente utilizzare i tradizionali sacchi da spazzatura.

Gli edifici con più di sette appartamenti, possono anche godere del servizio porta a porta, che viene effettuato in giorni specifici, contrassegnati sul calendario di raccolta. In questo caso vengono forniti degli appositi bidoni di misura ridotta da custodire all’interno dell’edificio, mentre per il vetro ci si serve ugualmente della campana di vetro in strada.

Questo sistema, nonostante richieda una maggiore diligenza da parte dei cittadini, sembra funzionare veramente, perché molto intuibile e di facile interpretazione.

Su ogni cassonetto sono infatti anche illustrati tutti i materiali ammessi e quelli invece che non devono assolutamente essere buttati, in modo da facilitare maggiormente i cittadini: nel cassonetto blu dedicato alla plastica e all’alluminio, non si possono per esempio inserire posate di plastica, ma anche lampadine o specchi, così come nel cassonetto della carta non si possono buttare tovaglioli unti o carta sporca.

Inutile dire che la raccolta differenziata apporta dei benefici notevoli all’ambiente, basta pensare che attraverso il recupero della carta viene abbattuto un numero nettamente inferiore di foreste. Per produrre carta da cellulosa, così come alluminio, servono infatti energia ed acqua, beni che vengono così salvati attraverso la differenziazione dei rifiuti.

Per una panoramica più approfondita, si consiglia di visitare il sito internet Romabbella.com, portale interamente dedicato alla capitale italiana, sul quale trovare molte informazioni utili e notizie sempre aggiornate.

Acquistare toner ricaricabili da riciclare e riutilizzare

Acquistare toner ricaricabili da riciclare e riutilizzare

Ricarica per toner compatibili per stampanti laser

Le stampanti laser sono un tipo di stampanti indicati soprattutto per grandi uffici o dove c’è la necessità di stampare grandi quantità di documenti ogni giorno.

Per utilizzare le stampanti laser servono i toner, che sono contenitori di polvere di inchiostro, formata da particelle finissime di ossido di ferro, resina, cere e siliconi in piccole quantità e i pigmenti colorati o neri.

Vanno utilizzati nelle stampanti laser, dato che queste funzionano secondo un  sistema ripreso dalla xenografia, sfruttano infatti un tamburo di silicio che imprime sulla carta l’immagine. In pratica il cilindro tramite il laser si fotosensibilizza e cattura l’immagine in negativo, poi la riposta sulla carta in positivo grazie alle particelle di polvere per toner.

Un toner originale offre una determinata qualità alla stampa, che viene indicato dalla sigla DPI che indica quanti punti di polvere di toner vengono rilasciati in un pollice quadrato di carta.

Per quel che concerne la quantità di stampa, le stampanti laser  hanno un massimo di lavoro mensile che indica il numero delle pagine che riescono a stampare in 30 giorni.

Per stampare bene e senza errori si possono anche utilizzare toner ricaricabili da riciclare e riutilizzare, quindi con la apposita ricarica per toner compatibili per stampanti laser.

Cosa significa toner rigenerato

Si possono utilizzare si a toner originali come compatibili. In alternativa a quelli originali che costano di più infatti molta gente oggi utilizza una ricarica per toner compatibili per stampanti laser. Significa che si può utilizzare un toner compatibile,  che è un prodotto nuovo, e quando finisce si può ricaricare con della nuova polvere di toner, come si fa anche con i toner originali, quindi usare un toner rigenerato.

In pratica se ci si domande cosa significa toner rigenerato, non è altro che un toner nuovo che una volta esausto si può ricaricare nuovamente, con un bel risparmio in termini economici e anche ambientali.

In questo modo si può utilizzare lo stesso toner molte volte prima di gettarlo, e si può quindi dare un aiuto concreto all’ambiente, riducendo lo smaltimento dei rifiuti e l’impatto ambientale degli stessi.

Infatti toner e cartucce sono rifiuti che vanno smaltiti a parte, nei rifiuti speciali, poichè contengono al loro interno delle sostanze tossiche.

Quindi non possono essere gettati nei bidoni della spazzatura domestica, nè nella raccolta differenziata nè nell’indifferenziata, e nemmeno si possono gettare nei cassonetti che ci sono per strada.

Vanno portati all’ecocentro più vicino e depositati presso il punto di raccolta dei rifiuti speciali, o consegnati all’operatore che li porta nell’apposito cassonetto.

Si possono anche fare ricaricare nei negozi appositi che sono presenti nelle nostre città, dove si possono portare toner e cartucce esausti e qui li ricaricheranno senza problemi, riutilizzando il vecchio involucro e riempiendolo di nuovo inchiostro.

Polvere per toner

Per effettuare una ricarica per toner compatibili per stampanti laser, innanzitutto si deve aspettare che il toner sia esausto.

Quindi al posto di buttarlo, si può ricaricare con nuova polvere per toner, che viene venduta in kit di ricarica. Si deve fare attenzione nel procedimento di ricarica che è piuttosto delicato.

In commercio viene venduta polvere per toner compatibile con diversi modelli e marchi di stampanti, in modo da utilizzare quella giusta per la nostra stampante o fotocopiatrice, che può garantire una buona resa di stampa, senza errori o danni al macchinario.

Oltre alla polvere di inchiostro per toner, vengono venduti nei migliori negozi di prodotti da ufficio anche online, tanti altri accessori come il filtro per stampante, da sostituire periodicamente, circa ogni anno, che serve a catturare le polveri sottili, che escono durante l’utilizzo dalle macchine, quindi purifica l’aria attorno a stampante, fax e fotocopiatrice, risme di carta, materiali per scrittura, etichette, etichettatrici e molto altro ancora.

Come fare velocemente le pulizie in casa

Come fare velocemente le pulizie in casa

Pulire velocemente, e con rimedi assolutamente naturali e con prodotti che potrete crearvi da soli, utilizzando cose comuni e reperibili in casa. Ecco che pulire in casa, secondo noi può anche non essere necessariamente un terribile incubo. Dalla pulizia dei pavimenti, al trattamento del cotto, al lavaggio delle tende, tutto può essere fatto con semplicità, intelligente e un pizzico di divertimento.

I consigli che stiamo per darvi su come pulire casa velocemente forse non saranno accettati dalle casalinghe tradizionali secondo cui se la casa non è uno specchio brillante a ogni ora della notte e del giorno non esiste pulizia ma i tempi sono anche un pò cambiati e a volte complice i tanti impegni e il poco tempo a disposizione si vuole comunque cercare di tenere la casa al meglio, almeno in apparenza e soprattutto se abbiamo degli ospiti a pranzo o cena.

Esistono in rete tanti piccoli consigli che vi possono aiutare ma quelli che diamo di seguito vogliono essere in qualche modo la summa di tutto, presentare la vostra casa ad amici e parenti in visita nel migliore dei modi senza per questo schiavizzarvi una settimana prima!

Tempo fa l’attrice e comica Geppi Cucciari disse una frase divertente ma anche molto vera “se non puoi uscire dal tunnel…arredalo!”

La prima cosa da fare è identificare la stanza o le stanze che volete presentare velocemente al meglio ai vostri ospiti, quindi cospargete le stanze di buon profumo che siano candele profumate, incensi profumati o spray deodoranti per la casa poco importa, l’importante è che coloro che entrano dalla porta abbiano un primo impatto nasale piacevole, fa già tantissimo fidatevi!

Cercate inoltre di togliere di mezzo o semplicemente nascondere a prima vista tutti gli oggetti che sono sparpagliati in giro, ad esempio in cucina se avete dei piatti sporchi ancora da lavare, spazzatura e cartacce di ogni tipo nascondete tutto: i piatti nella lavastoviglie oppure nel lavello sommersi per quanto possibile da acqua e detersivo, togliete il sacco della spazzatura pieno a metà o interamente e cambiatelo con quello nuovo.

Se avete intenzione di far entrare i vostri ospiti subito in cucina, svuotate tavolo e ripiani vari e date anche solo una veloce spolverata.

Anche salotto e soggiorno, se si presentano a prima vista in disordine magari è solo colpa di oggetti vari abbandonati in giro a casaccio.

Per quanto riguarda il bagno, la stanza più importante da un punto di vista igienico: se non avete sufficiente tempo per pulire da cima a fondo, armatevi di un asciugamani usato e passatelo su tutte le superfici sanitarie. Ovviamente mettete gli asciugamani puliti laddove servono.

In ultima istanza, ma non meno importante: cercate di farvi trovare impegnati in qualche faccenda domestica, magari rassettando o spolverando oppure mentre lavate i piatti nel lavello, in questo modo gli ospiti capiranno che eravate impegnati a pulire e sistemare e quindi in caso di ulteriore disordine è solo per questo motivo.

Insomma talvolta l’apparenza inganna anche in casa!

Riciclare rimanenze di magazzino non è mai stato così semplice: Stocchisti abbigliamento RitiroStock24

Riciclare rimanenze di magazzino non è mai stato così semplice: Stocchisti abbigliamento RitiroStock24

Avere degli stock di abbigliamento in giacenza che abbandonati a prendere polvere in magazzino non è certo piacevole. In un periodo di crisi economica, ma se è per quello è qualcosa che vale sempre, riuscire a vendere le giacenze di magazzino è di fondamentale importanza per qualunque commerciante.

Se avete delle rimanenze di magazzino e non sapete come liberarvene, Ritirostock24 offre un servizio semplice, pratico e veloce per riciclarle.

RICICLARE RIMANENZE DI MAGAZZINO CON RITIROSTOCK24

RIchiedere una valutazione, in precedenza, era la maggior parte delle volte un processo difficile, macchinoso, lento e poco affidabile. Chi si occupava di queste cose spesso non aveva una preparazione adeguata, ottenere una valutazione oggettiva e onesta non era semplice e se anche ci si riusciva, spesso il servizio di trasporto (quando era offerto e non lasciato a carico del venditore) lasciava molto a desiderare.

Se tradizionalmente la valutazione e il ritiro stock è stato un servizio offerto da operatori spesso poco professionali e decisamente disorganizzati, con procedure di valutazione antiquate e poco precise, RitiroStock24 porta professionalità, serietà ed efficienza in questo campo; infatti RitiroStock24 si specializza nel ritiro esclusivamente di stock di abbigliamento ed offre la possibilità di ottenere una valutazione istantanea dei capi d’abbigliamento direttamente da una pagina dedicata sul sito web, dove seguendo una semplice procedura guidata si può richiedere una valutazione delle proprie rimanenze di magazzino.

LA PROCEDURA DI RICHIESTA DI VALUTAZIONE

Per richiedere la valutazione istantanea del proprio stock basta compilare un modulo direttamente online inserendo le informazioni sullo stock. La prima informazione da inserire è il numero di pezzi che si vuole far valutare, la seconda riguarda la tipologia dei vari pezzi, come ad esempio costumi e moda mare, calzature, accessori o abbigliamento intimo. L’elemento successivo da inserire è la stagione a cui il capo di abbigliamento fa riferimento. Dopo questo si passa all’azienda (Pronto Moda, Marca o Griffe) e al nome di ogni singola azienda inclusa nello stock da valutare, mettendo un nome di azienda per ciascuna riga.

Una volta finito di inserire queste informazioni, si richiede di inserire la tipologia di prezzo a cui si vuole fare riferimento, se prezzo di acquisto oppure prezzo del cartellino, infine si inserisce il prezzo vero e proprio che si vuole richiedere (il prezzo richiesto sarà maggiorato del 10% per gli stocchisti di abbigliamento iscritti ed al momento della vendita RitiroStock tratterrà una provvigione del 10%). Se lo stock contiene capi differenti non c’è problema, si possono inserire tante righe quanti sono i tipi di capo di abbigliamento da far valutare, in questo modo si risparmia tempo, non dovendo ripetere l’intera procedura ogni volta per richiedere una valutazione di un capo diverso.

L’aggiunta o la rimozione di righe dal modulo si può fare senza problemi fino al completamento della procedura, quindi non ci si deve preoccupare se per caso si compila una riga sbagliata o se ne inserisce una in eccesso, si cancella facilmente con un click. Infine, si completa la richiesta di valutazione inserendo i propri dati, ovvero nome, numero di telefono, indirizzo di posta elettronica e città da cui si fa la richiesta. Un click su “richiedi valutazione” ed il processo è completato.

DOPO LA VALUTAZIONE: RITIRO E VENDITA

Una volta ricevuta la valutazione gratuita si può decidere se accettarla oppure no.In caso si accetti, viene inviata questa valutazione a tutti coloro che sono iscritti al portale come clienti: stocchisti, commercianti, outlet, compratori privati, che potranno valutare comodamente la partita di giacenze direttamente dal portale di RitiroStock24.

In caso di vendita, organizzerà il trasporto dello stock fino al loro magazzino; qui verrà accuratamente controllato per verificare che non ci siano problemi e che i capi corrispondano alla descrizione fatta nella valutazione.

Non appena finita la verifica di qualità dei capi il venditore riceve immediatamente il pagamento tramite bonifico bancario, dopodiché RitiroStock24 si occuperà della consegna dello stock direttamente all’acquirente; un sistema semplice, veloce e ben organizzato che permette al venditore e all’acquirente di compiere tutte le operazioni di valutazione, vendita e acquisto direttamente dal web, evitando lunghi spostamenti e perdite di tempo.

Come riciclare l’erba del prato

Come riciclare l’erba del prato

Riciclare l’erba del prato permette di avere molti vantaggi che solitamente non vengono ben considerati. Vediamo come è possibile utilizzare i prodotti del taglio del nostro prato o delle siepi.

Cosa serve per riciclare l’erba del prato

Per tagliare un prato basta un tosaerba o anche un decespugliatore. Ve ne sono di diversi tipi, a seconda anche della grandezza del terreno, da quelli a motore ma anche elettrici. Ultimamente è stato messo in commercio anche un decespugliatore a batteria, che quindi ci toglie l’impiccio dei lunghi fili tipici di quelli elettrici e di non investire in quelli benzina, che magari risultano troppo professionali.

Con questi strumenti possiamo tagliare il nostro prato, ma anche eliminare le erbacce lungo strada del giardino o ancora potare le nostre siepi, in modo da rendere il nostro giardino più piacevole, ordinato e pulito.

Perché riciclare l’erba di risulta

Erba tagliataSolitamente quando si taglia l’erba la si accumula e la si butta in degli angoli, oppure si usano dei sacchi appositi per poi gettarla via. Possiamo invece utilizzare l’erba tagliata per altri scopi.

L’erba di risulta può essere utilizzata infatti come concime. Per fare ciò però dobbiamo avere un’accortezza, cioè l’erba non dev’essere molto alta, quindi, se ci troviamo in questa condizione dobbiamo ripassarla per sminuzzarla un po’. In questo modo andremo a risparmiare più del 25% di fertilizzante richiesto per il nostro prato. Infatti 50 kg di erba tagliata corrispondono alla produzione di circa 1.5–2 kg di azoto, 400-500 g di fosforo e quasi 2 kg di potassio, che sono i principali elementi che compongono i concimi.

Un altro modo di utilizzare l’erba tagliata è la pacciamatura.  Possiamo infatti stendere uno strato di circa 5 centimetri di erba tagliata attorno agli alberi, agli arbusti e nel nostro orto, impedendo così la crescita delle erbacce e proteggendo ne nostre piante. Nella pacciamatura non c’è bisogno di sminuzzare, l’importante è che non si tratti di erba da risulta troppo ingombrante, come nel caso del taglio delle siepi, in questo caso è meglio fare una cernita del materiale troppo grande.

Se la pacciamatura la facciamo a inizio autunno diamo anche il tempo all’erba di decomporsi durante l’inverno e di fare anche da fertilizzante.

Risparmiare il tempo

Utilizzando questi piccoli trucchi risparmieremo anche molto tempo, che è quello che avremmo impiegato per raccogliere l’erba tagliata con un rastrello, metterla nei scacchi e trasportarla per buttarla via. Si calcola un risparmio di tempo di più del 40%, che è considerevole visto il tempo che si impiega a fare queste pratiche di pulizia del prato o del giardino.

 

L’impermeabilizzazione ecologica per pavimenti e superfici

L’impermeabilizzazione ecologica per pavimenti e superfici

Esiste una vastissima gamma di prodotti ecologici adibiti all’impermeabilizzazione di pavimenti e superfici, ognuno di essi specifico per il tipo di materiale che deve essere impermeabilizzato. Oltre al materiale poi, deve essere considerato anche il tipo di elementi che va ad intaccare il materiale. Se si tratta di pavimenti e superfici esterne allora bisognerà considerare le intemperie più comuni come pioggia, neve e simili, mentre se si tratta di pavimenti e superfici interne, probabilmente si può pensare che il problema potrebbe essere una futura perdita d’acqua o il versamento di sostanze liquide.

Tali membrane impermeabilizzanti vengono prodotte con metodi all’avanguardia nel campo delle nanotecnologie e nel processo produttivo si rispettano tutte le più recenti direttive in tema di impatto ambientale

Membrane bituminose e polimeriche

Tra i prodotti impermeabilizzanti più comuni ci sono senza dubbio le membrane bituminose prefabbricate. Si tratta di rotoli aventi un’armatura interna composta di tessuto di vetro o poliestere. Questi prodotti hanno una elevatissima resistenza alle sollecitazioni meccaniche. Il punto di forza è senz’altro la semplicità di utilizzo e di installazione. Questa facilità di fissaggio permette anche la sostituzione rapida anche se sono prodotti molto durevoli nel tempo e quindi non è prevista una sostituzione frequente

Le membrane polimeriche prefabbricate sono forse meno comuni di quelle bituminose. A seconda del polimero principale di cui sono composte assumono differenti caratteristiche. Vengono acquistate in rotoli e la loro caratteristica principale è la loro elasticità e resistenza alle escursioni termiche. Quindi sono molto indicate per gli edifici esposti al sole dove possono registrarsi forti escursioni tra il giorno e la notte

Alcune membrane possono essere autoadesive. Come dice il nome stesso sono caratterizzate da uno strato adesivo che permette di apporle allo strato da impermeabilizzare a temperatura ambiente, senza l’utilizzo di fiamme. Tali membrane sono dunque posate a freddo in un modo molto semplide da utilizzare

Prodotti impermeabilizzanti liquidi.

I sistemi “cool roof” per il risparmio energetico

Il “cool roof”, che letteralmente significa tetto fresco, è un sistema impermeabilizzante per pavimenti e coperture che ha lo scopo di incrementare la capacità riflettende dei tetti e coperture. Si tratta di una soluzione molto efficace al problema del surriscaldamento estivo, particolarmente indicata per i paesi caldi o per gli edifici particolarmente esposti alla luce solare

Il sistema “cool roof” pertanto permette di tenere bassa la temperatura superficiale dell’edifcio riducendo il fabbisogno energetico

L’industria sceglie gli imballaggi in cellulosa

L’industria sceglie gli imballaggi in cellulosa

La soluzione ideale per le aziende

Una delle grandi sfide per le imprese è rappresentata dalla logistica. Infatti il servizio di trasporto e consegna dei prodotti commerciati è fondamentale per conquistare la clientela e soddisfarla. Non è semplice gestire tali aspetti, ma in particolare i tanti rischi si corrono nel far giungere la merce a destinazione integra. Servono materiali capaci di proteggere adeguatamente ogni articolo, in modo da preservarlo dai colpi che può subire. In commercio c’è un materiale efficace, che aiuta le industrie di ogni settore economico, dall’arredamento all’alimentazione passando per il comparto automobilistico. Si tratta degli imballaggi in cellulosa, caratterizzati da un’elevata resistenza a urti e graffi, leggera e con un’alta qualità ben rapportata al prezzo. Un’altra caratteristica molto importante è la possibilità di personalizzare il materiale a seconda dell’oggetto da proteggere, calibrando forme e dimensioni su quelle dell’articolo da spedire. Infine va sottolineata la caratteristica ecologica di questo tipo di imballaggio, che può essere tranquillamente riciclato dopo essere stato usato e tornare a costituire il materiale per salvaguardare altri oggetti.

La produzione dell’imballaggio

La cellulosa che prima veniva estratta dalle piante, ora viene recuperata dalla carta proveniente dalla raccolta differenziata, così da ridurre l’impatto ambientale perché non si devono abbattere alberi per ottenere la materia prima. Al completamento di questa lavorazione si procede con un software di grafica 3D per la verifica delle zone di deformazione e delle rigidità per poter modellare il prodotto a seconda dell’oggetto da avvolgere. Il programma informatico consente di fare una prova prima di mettere in pratica il materiale. Una volta stabilita la forma e la dimensione degli imballaggi in cellulosa vengono stampati in versione tridimensionale per poter essere usati. A seconda dell’utilizzo si possono scegliere tre tipologie di prodotti in polpa di cellulosa:
Usualpulp creata per contenere alimenti quali uova, verdura, frutta e bottiglie di vino;
Hardpulp ad alta resistenza e ideale per una grande varietà di prodotti, in particolare quelli più fragili;
Qualitypulp pensata per avvolgere prodotti di alta qualità come dispositivi informatici e digitali oppure cosmetici.

L’apprezzamento degli utilizzatori

I vantaggi dell’uso di imballaggi in cellulosa è dato dalle numerose caratteristiche di leggerezza e resistenza, ma le industrie apprezzano anche l’aspetto ecologico, perché il fatto di poter riciclare il materiale assicura un risparmio nello smaltimento e l’ottimizzazione delle risorse. Un altro elemento che porta al risparmio è sicuramente la possibilità di personalizzazione, perché prima di predisporre l’imballo, si procede a fare un progetto grafico e a modellare il prodotto per poi stampare l’imballaggio più adatto all’oggetto. Si interviene così sulla sicurezza in favore dell’integrità dell’articolo, ma anche sull’aspetto estetico, decisamente più piacevole. Chi riceve la merce si accorgerà di come sia stata confezionata adeguatamente e ciò sicuramente rappresenta un buon risultato per le imprese che devono soddis
fare i requisiti dei clienti più esigenti. Gli imballaggi in cellulosa sono una soluzione innovativa e ideale per le aziende dei vari settori che cercano un modo affidabile per spedire la propria produzione.

Energia pulita in Tipografia con Graffietti

Energia pulita in Tipografia con Graffietti

Energia pulita in Tipografia. A dimostrazione che ogni attività industriale o artigianale, può fare la sua parte nell’uso di energia pulita, oggi vi parliamo di Graffietti Stampati.

Questo stabilimento tipografico che si trova a Montefiascone(VT), da ormai molto tempo si è dotato di un proprio impianto fotovoltaico che serve per rendere autonoma la tipografia.

Sllo stabilimento tipografico, campeggiano e fanno bella mostra di se, un bel numero di pannelli fotovoltaici, e quando si vede questo, già si capisce che questa azienda, pone da molto tempo attenzione a mantenere il nostro mondo il più pulito possibile.

Stampe ottime ed energia pulita in Tipografia da Graffietti

In che cosa può essermi utile Graffietti Stampati (www.graffietti.it)? Questa modernissima tipografia, quindi dimostra una particolare sensibilità all’ambiente, ma vi possiamo garantire che vi fornirà anche stampe perfette.

Grazie all’altissimo livello tecnologico raggiunto, lo stabilimento sfornerà per voi e per la vostra azienda, stampe fatte a regola d’arte e dall’incredibile rapporto qualità prezzo.

I moderni macchinari di cui si avvale Graffietti, controllati digitalmente da sistemi interamente computerizzati, ma soprattutto da uno staff di tecnici espertissimi, garantiranno un lavoro preciso e puntuale.

Fiore all’occhiello il rispetto delle tempistiche

energia pulita in tipografiaCerto vi direte, va bene l’energia pulita, ma a me serve anche affidabilità e puntualità nelle consegne del lavoro.

Certamente, infatti Graffietti ha da sempre posto una grande attenzione al rispetto dei tempi di consegna, oltre che a fornire alle aziende clienti il massimo della qualità.

Sarebbe infatti proprio inutile avere delle belle stampe, ma vedersele consegnare oltre i tempi stabiliti.

Da Graffietti, grazie ad una ottima organizzazione e ad una meticolosa programmazione, avrete in azienda il lavoro sempre nei tempi stabiliti.

Farete una ottima figura e il vostro lavoro potrà solo giovarsene.

Essere una tipografia leader in Italia comporta sacrificio e amore per il proprio lavoro, ma poi alla fine ripaga con la fiducia e la soddisfazione dei clienti.

Il nostro consiglio è quello quindi di chiedere un preventivo gratuito a Graffietti Stampati, per testare ciò che abbiamo detto.

Sulle pagine del sito web aziendale, potrete richiedere facilmente un preventivo, compilando un semplice form che si trova in ogni pagina.

Per contatti e preventivi: GRAFFIETTI STAMPATI S.n.c. – S.S. Umbro Casentinese Km 4,500 – S.S. 71 – 01027 MONTEFIASCONE (VITERBO) – Telefono: 0761826807

Trova online le tariffe energia elettrica più convenienti

Trova online le tariffe energia elettrica più convenienti

Come ritrovare online le tariffe energia elettrica più convenienti

Il prezzo della luce sta aumentando esponenzialmente, in questo modo molte famiglie in Italia stanno riscontrando grandi difficoltà nel trovare modo di accumulare denaro utile per le proprie diverse incombenze finanziarie, il modo migliore per ottenere il risparmio sicuro è quello di affidarsi ai gestori dell’energia che offrono le tariffe energia elettrica più convenienti.

È molto semplice entrare in contratto con i migliori gestori dell’energia presenti sul mercato, infatti per fare ciò è sufficiente unicamente essere in possesso di un computer e di una connessione internet; trovare le tariffe energia elettrica più convenienti non è mai stato così semplice.

 

Il migliore risparmio con le tariffe energia elettrica più convenienti

Risparmiare tramite i comparatori online è molto importante e ti permette di ottenere grandi risultati: per esempio finalizzare la ricerca delle proprie finanze verso l’acquisto potenziale di nuovi dispositivi per la casa in grado di aiutarti.

Il primo passo per incominciare ad abbassare le spese della luce e del gas è quello di cercare online i migliori comparatori che propongono le tariffe energia elettrica più convenienti; per effettuare questa ricerca è sufficiente registrare i propri dati sul portale aggregatore.

Una volta compilato il form inserendo i propri dati, è possibile visualizzare su un’unica schermata decine di tariffe, offerte da diversi gestori dell’energia, ordinate dalla più bassa alla più cara.

Ciò permette di effettuare nel modo migliore la comparazione delle offerte, inoltre è possibile visualizzare immediatamente le tariffe energia elettrica più convenienti in modo da incominciare immediatamente con il risparmio garantito.

 

Le tariffe energia elettrica più convenienti sul mercato

In un regime di livero mercato gli italiani sono sempre più interessati a scegliere quanto pagare per le proprie utenze, poiché non sono più vincolati nella scelta di un unico gestore che monopolizza il mercato dell’energia.

Consigliamo a tutti a rivolgersi ad un portale aggregatore di tariffa in modo da ottenere il prezzo migliore sulle tariffe di luce e gas e iniziare immediatamente a risparmiare, così da poter investire le proprie finanze in modo più conveniente.

 

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