Come riciclare le vecchie lampadine dopo l’acquisto di quelle a Led

Come riciclare le vecchie lampadine dopo l’acquisto di quelle a Led

Acquistare lampadine a led è sicuramente un vantaggio per voi ed anche per l’ambiente, dal momento che offrono la possibilità di risparmiare notevolmente sia in termini economici che per quanto riguarda l’energia consumata.

Le lampadine e lampade a led, infatti, riescono ad assicurare una resa che supera qualsiasi altra tecnologia classica, offrendo dei risultati davvero molto importanti sia per quanto riguarda la luminosità che la resa dei colori.

Uno degli altri punti di forza di utilizzare le lampade e le lampadine a led è senz’altro quello di poter riciclare ben il 99% dei materiali utilizzati per la loro costruzione ed è indiscutibilmente un altro importante vantaggio per l’intero ambiente che ci circonda.

Vecchie lampadine: è un peccato buttarle

Una volta che si provvede all’acquisto delle lampadine a led, però, c’è sempre il problema di cosa combinare con le lampadine ad incandescenza che si sono utilizzate fino a quel momento per l’illuminazione della propria abitazione.

Ebbene, provate ad usare un po’ l’immaginazione ed evitate di buttarle, dal momento che si possono riciclare anche in modo piuttosto simpatico e decorativo.

Con l’enorme diffusione delle lampadine a led, quelle ad incandescenza sono state gettate nel dimenticatoio, visto che non in tutti i casi la sostituzione si è verificata per via di una loro rottura.

Con le vecchie lampadine ad incandescenza, quindi, potrete senz’altro creare delle nuove soluzioni decorative che abbiano come scopo principale quello di riciclarle e farle diventare dei veri e proprio contenitori decorativi, non prima, però, di aver visionato tutte le lampadine e lampade a led in offerta su LedLedITALIA.it e aver scelto il modello migliore per le proprie esigenze.

Da lampadine a soluzioni decorative

La prima cosa da fare per far diventare le vostre vecchie lampadine ad incandescenza delle soluzioni decorative molto interessanti per la vostra abitazione, è senz’altro quella di avere a disposizione i materiali necessari per effettuare tale lavoro.

Di conseguenza, si dovrebbe sempre avere a disposizione, oltre alle vecchie lampadine naturalmente, anche una pinza a punta fine, una carta di giornale ed un panno che non usate più.

Si tratta di un lavoro che deve essere svolto con grande pazienza e prestando la massima attenzione, visto che lavorando con il vetro e non utilizzando le dovute precauzioni si può correre il rischio di tagliarsi.

Ecco cosa serve e come fare per riciclarle

Quindi, prendetevi tutto il tempo necessario per portare a termine un buon lavoro ed impugnate la lampadina, utilizzando un vecchio panno (in alternativa va bene anche una calza di spugna che non usate più) e, utilizzando la pinza a punta sottile, cercate di sollevare la piastrina in ferro che va a bloccare il bulbo, sempre in modo delicato ed attento, rimuovendola del tutto.

A questo punto dovrete occuparvi di quel vetrino nero che rappresenta una sorta di copertura: anche in questo caso dovrete spaccarlo, ma in modo delicato, evitando che si possa rompere anche il bulbo: estraete a questo punto i fili elettrici che sono presenti nel bulbo, rimuovete ogni residuo di vetro.

Dopo la pulizia attenta e completa della lampadina, potrete sfruttarla come un vero e proprio vasetto, utilizzando un supporto su cui collocare il bulbo: è sufficiente utilizzare un semplice cerchietto che abbia un diametro che si adatti a tali dimensioni.

Ecco che il vostro vasetto sta per essere composto: metteteci dentro un po’ d’acqua e il vostro fiore ed il lavoro è terminato.

Quindi, quando acquistate delle nuove lampadine e lampade a led, adesso avrete un’idea in più per poter evitare di buttare quelle vecchie, ma riciclarle rispettando anche maggiormente l’ambiente che vi circonda.

Riciclare rimanenze di magazzino non è mai stato così semplice: Stocchisti abbigliamento RitiroStock24

Riciclare rimanenze di magazzino non è mai stato così semplice: Stocchisti abbigliamento RitiroStock24

Avere degli stock di abbigliamento in giacenza che abbandonati a prendere polvere in magazzino non è certo piacevole. In un periodo di crisi economica, ma se è per quello è qualcosa che vale sempre, riuscire a vendere le giacenze di magazzino è di fondamentale importanza per qualunque commerciante.

Se avete delle rimanenze di magazzino e non sapete come liberarvene, Ritirostock24 offre un servizio semplice, pratico e veloce per riciclarle.

RICICLARE RIMANENZE DI MAGAZZINO CON RITIROSTOCK24

RIchiedere una valutazione, in precedenza, era la maggior parte delle volte un processo difficile, macchinoso, lento e poco affidabile. Chi si occupava di queste cose spesso non aveva una preparazione adeguata, ottenere una valutazione oggettiva e onesta non era semplice e se anche ci si riusciva, spesso il servizio di trasporto (quando era offerto e non lasciato a carico del venditore) lasciava molto a desiderare.

Se tradizionalmente la valutazione e il ritiro stock è stato un servizio offerto da operatori spesso poco professionali e decisamente disorganizzati, con procedure di valutazione antiquate e poco precise, RitiroStock24 porta professionalità, serietà ed efficienza in questo campo; infatti RitiroStock24 si specializza nel ritiro esclusivamente di stock di abbigliamento ed offre la possibilità di ottenere una valutazione istantanea dei capi d’abbigliamento direttamente da una pagina dedicata sul sito web, dove seguendo una semplice procedura guidata si può richiedere una valutazione delle proprie rimanenze di magazzino.

LA PROCEDURA DI RICHIESTA DI VALUTAZIONE

Per richiedere la valutazione istantanea del proprio stock basta compilare un modulo direttamente online inserendo le informazioni sullo stock. La prima informazione da inserire è il numero di pezzi che si vuole far valutare, la seconda riguarda la tipologia dei vari pezzi, come ad esempio costumi e moda mare, calzature, accessori o abbigliamento intimo. L’elemento successivo da inserire è la stagione a cui il capo di abbigliamento fa riferimento. Dopo questo si passa all’azienda (Pronto Moda, Marca o Griffe) e al nome di ogni singola azienda inclusa nello stock da valutare, mettendo un nome di azienda per ciascuna riga.

Una volta finito di inserire queste informazioni, si richiede di inserire la tipologia di prezzo a cui si vuole fare riferimento, se prezzo di acquisto oppure prezzo del cartellino, infine si inserisce il prezzo vero e proprio che si vuole richiedere (il prezzo richiesto sarà maggiorato del 10% per gli stocchisti di abbigliamento iscritti ed al momento della vendita RitiroStock tratterrà una provvigione del 10%). Se lo stock contiene capi differenti non c’è problema, si possono inserire tante righe quanti sono i tipi di capo di abbigliamento da far valutare, in questo modo si risparmia tempo, non dovendo ripetere l’intera procedura ogni volta per richiedere una valutazione di un capo diverso.

L’aggiunta o la rimozione di righe dal modulo si può fare senza problemi fino al completamento della procedura, quindi non ci si deve preoccupare se per caso si compila una riga sbagliata o se ne inserisce una in eccesso, si cancella facilmente con un click. Infine, si completa la richiesta di valutazione inserendo i propri dati, ovvero nome, numero di telefono, indirizzo di posta elettronica e città da cui si fa la richiesta. Un click su “richiedi valutazione” ed il processo è completato.

DOPO LA VALUTAZIONE: RITIRO E VENDITA

Una volta ricevuta la valutazione gratuita si può decidere se accettarla oppure no.In caso si accetti, viene inviata questa valutazione a tutti coloro che sono iscritti al portale come clienti: stocchisti, commercianti, outlet, compratori privati, che potranno valutare comodamente la partita di giacenze direttamente dal portale di RitiroStock24.

In caso di vendita, organizzerà il trasporto dello stock fino al loro magazzino; qui verrà accuratamente controllato per verificare che non ci siano problemi e che i capi corrispondano alla descrizione fatta nella valutazione.

Non appena finita la verifica di qualità dei capi il venditore riceve immediatamente il pagamento tramite bonifico bancario, dopodiché RitiroStock24 si occuperà della consegna dello stock direttamente all’acquirente; un sistema semplice, veloce e ben organizzato che permette al venditore e all’acquirente di compiere tutte le operazioni di valutazione, vendita e acquisto direttamente dal web, evitando lunghi spostamenti e perdite di tempo.

Come riciclare l’erba del prato

Come riciclare l’erba del prato

Riciclare l’erba del prato permette di avere molti vantaggi che solitamente non vengono ben considerati. Vediamo come è possibile utilizzare i prodotti del taglio del nostro prato o delle siepi.

Cosa serve per riciclare l’erba del prato

Per tagliare un prato basta un tosaerba o anche un decespugliatore. Ve ne sono di diversi tipi, a seconda anche della grandezza del terreno, da quelli a motore ma anche elettrici. Ultimamente è stato messo in commercio anche un decespugliatore a batteria, che quindi ci toglie l’impiccio dei lunghi fili tipici di quelli elettrici e di non investire in quelli benzina, che magari risultano troppo professionali.

Con questi strumenti possiamo tagliare il nostro prato, ma anche eliminare le erbacce lungo strada del giardino o ancora potare le nostre siepi, in modo da rendere il nostro giardino più piacevole, ordinato e pulito.

Perché riciclare l’erba di risulta

Erba tagliataSolitamente quando si taglia l’erba la si accumula e la si butta in degli angoli, oppure si usano dei sacchi appositi per poi gettarla via. Possiamo invece utilizzare l’erba tagliata per altri scopi.

L’erba di risulta può essere utilizzata infatti come concime. Per fare ciò però dobbiamo avere un’accortezza, cioè l’erba non dev’essere molto alta, quindi, se ci troviamo in questa condizione dobbiamo ripassarla per sminuzzarla un po’. In questo modo andremo a risparmiare più del 25% di fertilizzante richiesto per il nostro prato. Infatti 50 kg di erba tagliata corrispondono alla produzione di circa 1.5–2 kg di azoto, 400-500 g di fosforo e quasi 2 kg di potassio, che sono i principali elementi che compongono i concimi.

Un altro modo di utilizzare l’erba tagliata è la pacciamatura.  Possiamo infatti stendere uno strato di circa 5 centimetri di erba tagliata attorno agli alberi, agli arbusti e nel nostro orto, impedendo così la crescita delle erbacce e proteggendo ne nostre piante. Nella pacciamatura non c’è bisogno di sminuzzare, l’importante è che non si tratti di erba da risulta troppo ingombrante, come nel caso del taglio delle siepi, in questo caso è meglio fare una cernita del materiale troppo grande.

Se la pacciamatura la facciamo a inizio autunno diamo anche il tempo all’erba di decomporsi durante l’inverno e di fare anche da fertilizzante.

Risparmiare il tempo

Utilizzando questi piccoli trucchi risparmieremo anche molto tempo, che è quello che avremmo impiegato per raccogliere l’erba tagliata con un rastrello, metterla nei scacchi e trasportarla per buttarla via. Si calcola un risparmio di tempo di più del 40%, che è considerevole visto il tempo che si impiega a fare queste pratiche di pulizia del prato o del giardino.

 

L’impermeabilizzazione ecologica per pavimenti e superfici

L’impermeabilizzazione ecologica per pavimenti e superfici

Esiste una vastissima gamma di prodotti ecologici adibiti all’impermeabilizzazione di pavimenti e superfici, ognuno di essi specifico per il tipo di materiale che deve essere impermeabilizzato. Oltre al materiale poi, deve essere considerato anche il tipo di elementi che va ad intaccare il materiale. Se si tratta di pavimenti e superfici esterne allora bisognerà considerare le intemperie più comuni come pioggia, neve e simili, mentre se si tratta di pavimenti e superfici interne, probabilmente si può pensare che il problema potrebbe essere una futura perdita d’acqua o il versamento di sostanze liquide.

Tali membrane impermeabilizzanti vengono prodotte con metodi all’avanguardia nel campo delle nanotecnologie e nel processo produttivo si rispettano tutte le più recenti direttive in tema di impatto ambientale

Membrane bituminose e polimeriche

Tra i prodotti impermeabilizzanti più comuni ci sono senza dubbio le membrane bituminose prefabbricate. Si tratta di rotoli aventi un’armatura interna composta di tessuto di vetro o poliestere. Questi prodotti hanno una elevatissima resistenza alle sollecitazioni meccaniche. Il punto di forza è senz’altro la semplicità di utilizzo e di installazione. Questa facilità di fissaggio permette anche la sostituzione rapida anche se sono prodotti molto durevoli nel tempo e quindi non è prevista una sostituzione frequente

Le membrane polimeriche prefabbricate sono forse meno comuni di quelle bituminose. A seconda del polimero principale di cui sono composte assumono differenti caratteristiche. Vengono acquistate in rotoli e la loro caratteristica principale è la loro elasticità e resistenza alle escursioni termiche. Quindi sono molto indicate per gli edifici esposti al sole dove possono registrarsi forti escursioni tra il giorno e la notte

Alcune membrane possono essere autoadesive. Come dice il nome stesso sono caratterizzate da uno strato adesivo che permette di apporle allo strato da impermeabilizzare a temperatura ambiente, senza l’utilizzo di fiamme. Tali membrane sono dunque posate a freddo in un modo molto semplide da utilizzare

Prodotti impermeabilizzanti liquidi.

I sistemi “cool roof” per il risparmio energetico

Il “cool roof”, che letteralmente significa tetto fresco, è un sistema impermeabilizzante per pavimenti e coperture che ha lo scopo di incrementare la capacità riflettende dei tetti e coperture. Si tratta di una soluzione molto efficace al problema del surriscaldamento estivo, particolarmente indicata per i paesi caldi o per gli edifici particolarmente esposti alla luce solare

Il sistema “cool roof” pertanto permette di tenere bassa la temperatura superficiale dell’edifcio riducendo il fabbisogno energetico

L’industria sceglie gli imballaggi in cellulosa

L’industria sceglie gli imballaggi in cellulosa

La soluzione ideale per le aziende

Una delle grandi sfide per le imprese è rappresentata dalla logistica. Infatti il servizio di trasporto e consegna dei prodotti commerciati è fondamentale per conquistare la clientela e soddisfarla. Non è semplice gestire tali aspetti, ma in particolare i tanti rischi si corrono nel far giungere la merce a destinazione integra. Servono materiali capaci di proteggere adeguatamente ogni articolo, in modo da preservarlo dai colpi che può subire. In commercio c’è un materiale efficace, che aiuta le industrie di ogni settore economico, dall’arredamento all’alimentazione passando per il comparto automobilistico. Si tratta degli imballaggi in cellulosa, caratterizzati da un’elevata resistenza a urti e graffi, leggera e con un’alta qualità ben rapportata al prezzo. Un’altra caratteristica molto importante è la possibilità di personalizzare il materiale a seconda dell’oggetto da proteggere, calibrando forme e dimensioni su quelle dell’articolo da spedire. Infine va sottolineata la caratteristica ecologica di questo tipo di imballaggio, che può essere tranquillamente riciclato dopo essere stato usato e tornare a costituire il materiale per salvaguardare altri oggetti.

La produzione dell’imballaggio

La cellulosa che prima veniva estratta dalle piante, ora viene recuperata dalla carta proveniente dalla raccolta differenziata, così da ridurre l’impatto ambientale perché non si devono abbattere alberi per ottenere la materia prima. Al completamento di questa lavorazione si procede con un software di grafica 3D per la verifica delle zone di deformazione e delle rigidità per poter modellare il prodotto a seconda dell’oggetto da avvolgere. Il programma informatico consente di fare una prova prima di mettere in pratica il materiale. Una volta stabilita la forma e la dimensione degli imballaggi in cellulosa vengono stampati in versione tridimensionale per poter essere usati. A seconda dell’utilizzo si possono scegliere tre tipologie di prodotti in polpa di cellulosa:
Usualpulp creata per contenere alimenti quali uova, verdura, frutta e bottiglie di vino;
Hardpulp ad alta resistenza e ideale per una grande varietà di prodotti, in particolare quelli più fragili;
Qualitypulp pensata per avvolgere prodotti di alta qualità come dispositivi informatici e digitali oppure cosmetici.

L’apprezzamento degli utilizzatori

I vantaggi dell’uso di imballaggi in cellulosa è dato dalle numerose caratteristiche di leggerezza e resistenza, ma le industrie apprezzano anche l’aspetto ecologico, perché il fatto di poter riciclare il materiale assicura un risparmio nello smaltimento e l’ottimizzazione delle risorse. Un altro elemento che porta al risparmio è sicuramente la possibilità di personalizzazione, perché prima di predisporre l’imballo, si procede a fare un progetto grafico e a modellare il prodotto per poi stampare l’imballaggio più adatto all’oggetto. Si interviene così sulla sicurezza in favore dell’integrità dell’articolo, ma anche sull’aspetto estetico, decisamente più piacevole. Chi riceve la merce si accorgerà di come sia stata confezionata adeguatamente e ciò sicuramente rappresenta un buon risultato per le imprese che devono soddis
fare i requisiti dei clienti più esigenti. Gli imballaggi in cellulosa sono una soluzione innovativa e ideale per le aziende dei vari settori che cercano un modo affidabile per spedire la propria produzione.

Energia pulita in Tipografia con Graffietti

Energia pulita in Tipografia con Graffietti

Energia pulita in Tipografia. A dimostrazione che ogni attività industriale o artigianale, può fare la sua parte nell’uso di energia pulita, oggi vi parliamo di Graffietti Stampati.

Questo stabilimento tipografico che si trova a Montefiascone(VT), da ormai molto tempo si è dotato di un proprio impianto fotovoltaico che serve per rendere autonoma la tipografia.

Sllo stabilimento tipografico, campeggiano e fanno bella mostra di se, un bel numero di pannelli fotovoltaici, e quando si vede questo, già si capisce che questa azienda, pone da molto tempo attenzione a mantenere il nostro mondo il più pulito possibile.

Stampe ottime ed energia pulita in Tipografia da Graffietti

In che cosa può essermi utile Graffietti Stampati (www.graffietti.it)? Questa modernissima tipografia, quindi dimostra una particolare sensibilità all’ambiente, ma vi possiamo garantire che vi fornirà anche stampe perfette.

Grazie all’altissimo livello tecnologico raggiunto, lo stabilimento sfornerà per voi e per la vostra azienda, stampe fatte a regola d’arte e dall’incredibile rapporto qualità prezzo.

I moderni macchinari di cui si avvale Graffietti, controllati digitalmente da sistemi interamente computerizzati, ma soprattutto da uno staff di tecnici espertissimi, garantiranno un lavoro preciso e puntuale.

Fiore all’occhiello il rispetto delle tempistiche

energia pulita in tipografiaCerto vi direte, va bene l’energia pulita, ma a me serve anche affidabilità e puntualità nelle consegne del lavoro.

Certamente, infatti Graffietti ha da sempre posto una grande attenzione al rispetto dei tempi di consegna, oltre che a fornire alle aziende clienti il massimo della qualità.

Sarebbe infatti proprio inutile avere delle belle stampe, ma vedersele consegnare oltre i tempi stabiliti.

Da Graffietti, grazie ad una ottima organizzazione e ad una meticolosa programmazione, avrete in azienda il lavoro sempre nei tempi stabiliti.

Farete una ottima figura e il vostro lavoro potrà solo giovarsene.

Essere una tipografia leader in Italia comporta sacrificio e amore per il proprio lavoro, ma poi alla fine ripaga con la fiducia e la soddisfazione dei clienti.

Il nostro consiglio è quello quindi di chiedere un preventivo gratuito a Graffietti Stampati, per testare ciò che abbiamo detto.

Sulle pagine del sito web aziendale, potrete richiedere facilmente un preventivo, compilando un semplice form che si trova in ogni pagina.

Per contatti e preventivi: GRAFFIETTI STAMPATI S.n.c. – S.S. Umbro Casentinese Km 4,500 – S.S. 71 – 01027 MONTEFIASCONE (VITERBO) – Telefono: 0761826807

Trova online le tariffe energia elettrica più convenienti

Trova online le tariffe energia elettrica più convenienti

Come ritrovare online le tariffe energia elettrica più convenienti

Il prezzo della luce sta aumentando esponenzialmente, in questo modo molte famiglie in Italia stanno riscontrando grandi difficoltà nel trovare modo di accumulare denaro utile per le proprie diverse incombenze finanziarie, il modo migliore per ottenere il risparmio sicuro è quello di affidarsi ai gestori dell’energia che offrono le tariffe energia elettrica più convenienti.

È molto semplice entrare in contratto con i migliori gestori dell’energia presenti sul mercato, infatti per fare ciò è sufficiente unicamente essere in possesso di un computer e di una connessione internet; trovare le tariffe energia elettrica più convenienti non è mai stato così semplice.

 

Il migliore risparmio con le tariffe energia elettrica più convenienti

Risparmiare tramite i comparatori online è molto importante e ti permette di ottenere grandi risultati: per esempio finalizzare la ricerca delle proprie finanze verso l’acquisto potenziale di nuovi dispositivi per la casa in grado di aiutarti.

Il primo passo per incominciare ad abbassare le spese della luce e del gas è quello di cercare online i migliori comparatori che propongono le tariffe energia elettrica più convenienti; per effettuare questa ricerca è sufficiente registrare i propri dati sul portale aggregatore.

Una volta compilato il form inserendo i propri dati, è possibile visualizzare su un’unica schermata decine di tariffe, offerte da diversi gestori dell’energia, ordinate dalla più bassa alla più cara.

Ciò permette di effettuare nel modo migliore la comparazione delle offerte, inoltre è possibile visualizzare immediatamente le tariffe energia elettrica più convenienti in modo da incominciare immediatamente con il risparmio garantito.

 

Le tariffe energia elettrica più convenienti sul mercato

In un regime di livero mercato gli italiani sono sempre più interessati a scegliere quanto pagare per le proprie utenze, poiché non sono più vincolati nella scelta di un unico gestore che monopolizza il mercato dell’energia.

Consigliamo a tutti a rivolgersi ad un portale aggregatore di tariffa in modo da ottenere il prezzo migliore sulle tariffe di luce e gas e iniziare immediatamente a risparmiare, così da poter investire le proprie finanze in modo più conveniente.

 

Lo smaltimento e il trattamento di rifiuti speciali

Lo smaltimento e il trattamento di rifiuti speciali

Smaltire i rifiuti speciali è una pratica che richiede l’utilizzo di tecnologie di recupero moderne e di personale altamente specializzato in questo settore.

Il trattamento di rifiuti speciali
Il sistema relativo al trattamento dei rifiuti speciali si basa sui rapporti diretti tra i produttori di tali rifiuti come le aziende e tra gli impianti di smaltimento che forniscono il servizio.

Quando si parla di rifiuti speciali si intendono gli scarti provenienti dall’esercizio di attività agricole o industriali, di demolizione o costruzione, ed ancora derivanti da lavorazioni artigianali. Nella categoria dei rifiuti speciali rientrano anche quelli derivanti dallo svolgimento di attività sanitarie, i macchinari, i veicoli a motore e il combustibile derivato da rifiuti.

Gli esperti nel trattamento di rifiuti speciali sono in grado di eseguire delle efficaci azioni di recupero accompagnate da specifiche azioni di selezione che permettono di destinare le singole frazioni recuperabili ad impianti che si occupano del recupero della materia.

Con una procedura efficace di inertizzazione è possibile la trasformazione e il trattamento di rifiuti speciali pericolosi per l’ambiente, in sostanze non nocive. Le operazioni di inertizzazione sono sia chimiche che fisiche ed utilizzano reagenti che consentono la separazione della parte tossica da quella non tossica, in alcuni casi invece si ricorre allo smontaggio e al riciclaggio del rifiuto. In altri casi il trattamento dei rifiuti speciali richiede lo smaltimento come nel caso degli acidi.

Molti fornitori offrono la raccolta a domicilio di materiali speciali come filtri dell’olio, batterie, scarti d’inchiostro, pitture, vernici e via dicendo; per chi necessita di tale servizio è sufficiente la preparazione del materiale da smaltire in appositi contenitori che vengono poi ritirate con apposito appuntamento, dagli operai specializzati.

Requisiti per lo smaltimento dei rifiuti speciali
Grazie ad una consulenza con uno specialista nel trattamento di rifiuti speciali è possibile ottenere un’analisi precisa dei rifiuti da smaltire, ricevere l’assistenza per la presentazione del MUD (Modello Unico Dichiarazione Ambientale sui rifiuti), ed informarsi circa la corretta compilazione del registro di scarico e carico dei rifiuti.

Lo smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi richiede l’esecuzione di procedure che siano a norma di legge ed in linea con le direttive sancite dall’Unione Europea.
La Commissione Europea ha infatti stabilito che lo smaltimento e il trattamento dei rifiuti speciali e non, deve seguire i principi di prevenzione, preparazione per il riutilizzo, il riciclo della materia, il recupero di energia, ed infine lo smaltimento.
Per effettuare un corretto smaltimento dei rifiuti speciali è quindi indispensabile rivolgersi a fornitori certificati ed autorizzati a svolgere il servizio relativo al trasporto dei rifiuti e quello di recupero o riutilizzo.

Come riciclare un vecchio pulmino

Come riciclare un vecchio pulmino

Di idee per riciclare ce ne sono tante e per tutti i gusti, ma quelle per riciclare un vecchio pulmino sono veramente impegnative, in quanto, oltre alla fantasia e alla creatività, bisogna affrontare problematiche più complesse, tipiche di un grosso mezzo di locomozione.

Riciclare il Volkswagen Bulli

Il Volkswagen Bulli ha segnato un’epoca, è stato il pulmino più amato in tutto il mondo e tutt’ora gode di un gran numero di estimatori, amanti della sua linea inconfondibile. Il pulmino dei figli dei fiori, variopinto, è stato anche il primo prototipo di camper, con una versione appositamente accessoriata.

casa vecchio furgoneOggi questo minibus è ritornato a vita, riutilizzato nelle più svariate maniere. C’è chi lo ha trasformato in una limousine per matrimoni, con divanetti interni in stile anni ’60, oppure completamente restaurato come da originale. Un’altra idea geniale è stata quella di ospitare al suo interno un mini cinema, o, ancora, quella di creare internamente suggestivi scenari intercambiabili appositamente studiati per divertenti servizi di photo matrimonio, laurea, o altri tipi di feste private dal sapore vintage, e quindi trovando anche un lavoro divertente. C’è chi, invece, al posto delle ruote, ci ha messo un cingolato, per trasformarlo in un gatto delle nevi con discoteca annessa, con tanto di casse sul tettuccio e console dj.

Da vecchio furgone a casa mobile

Sicuramente il modo più classico per riciclare un vecchio furgone, è quello di trasformarlo in una casa mobile. Questo tipo di operazione è stata fatta su svariati tipi di furgone o minivan, con l’intenzione di creare un camper fai da te. Comprare per pochi soldi un vecchio furgone, e con tanto di progetto, mano d’opera a costo zero, e accessori riciclati, creare un camper personalizzato.

Ma non finisce qui, in quanto c’è chi si è spinto ancora oltre. Prendete un vecchio autobus, svuotatelo del tutto, e trasformatelo in una vera è propria casa motorizzata. Questa idea è stata portata avanti da due donne israeliane, che hanno cominciato a recuperare vecchi autobus dismessi, tolti dalla circolazione, per farne delle case vere o proprie, e aiutare chi non poteva permettersi una vera casa. Questi autobus al loro interno hanno tutto ciò che occorre, dal salottino all’angolo cottura, dal bagno con doccia al letto matrimoniale, il tutto in un ambiente climatizzato, anche tecnologico, distribuito su una superficie di 24 metri quadrati.

Queste sono solo alcune delle idee che sono state portate a termine da chi ha a cuore l’arte del riciclo intelligente e sostenibile, ma che può produrre anche lavoro, come nel caso dei pulmini per matrimoni e feste.

 

Punture di zanzara, evitale con i rimedi naturali

Punture di zanzara, evitale con i rimedi naturali

Ci siamo quasi, l’estate è alle porte, ma certi insetti sgradevoli hanno già iniziato a farsi vedere nelle tiepide serate primaverili: le zanzare. Questo insetto molesto, una volta ci infastidiva solamente dopo il tramonto, oggi, da quando sono arrivate nel nostro territorio anche le zanzare tigre, il fastidio prosegue anche di giorno. Queste, infatti, operano prevalentemente durante la giornata, soprattutto nelle ore più fresche, e sono decisamente più aggressive di quelle a cui eravamo fino a ora abituati. Le zanzare tigre possono pungere ripetutamente anche da sopra gli abiti.

Come evitare di essere punti: rimedi naturali

Le punture di zanzara, soprattutto per i soggetti sensibili o per quelli allergici, sono un vero incubo. In tali soggetti, infatti, possono dare luogo a una reazione che si manifesta con un ponfo pruriginoso o doloroso in alcuni casi, nei soggetti allergici si arriva anche ad avere delle vescicole che si scoppiano e che possono prendere infezione ulcerandosi. Insomma, non si tratta di un mero fastidio per diverse persone, per cui è davvero importante riuscire a proteggersi.

Per fortuna ci sono diversi rimedi naturali che possono evitare di farci pungere, ottimi da utilizzare soprattutto su bambini molto piccoli, anche se in alcuni casi è bene chiedere comunque al proprio pediatra. Tra i vari rimedi naturali uno tra i più efficaci è quello a base di olio di neem. Si tratta di un olio molto profumato, ma decisamente sgradito alle zanzare. Non bisogna però  passarlo addosso puro perché è irritante, allora meglio confezionare dei braccialetti di stoffa da impregnare con l’olio diluito con un po’ d’acqua.

Altro ottimo rimedio sono le salviette imbevute di citronella. Queste vanno frizionate sul copro, in commercio si trovano anche quelle specifiche per evitare le punture delle zanzare tigre.

La prevenzione è fondamentale

ponfi zanzaraLa cosa migliore da fare, tuttavia, è quella di prevenire l’infestazione di zanzare. Cosa si deve fare? Per prima cosa evitare di creare un habitat favorevole alla loro riproduzione. Evitiamo di lasciare acqua nei sottovasi, ma facciamo attenzione anche ad eventuali fessure tra i muri, soprattutto le zanzare tigre possono deporre le uova in ambienti umidi, anche senza la presenza di acqua e quando questa sarà tornata in sede le uova si schiuderanno. Attenzione quindi anche a eventuali vasi di fiori che teniamo in casa, meglio cambiare l’acqua tutti i giorni. Munirsi di zanzariere a tutte le finestre, le serate all’aperto saranno sempre a rischio, ma quelle all’interno almeno no.

Posizionare in giardino piante ornamentali o aromatiche sgradite alle zanzare tra cui certamente i gerani, che sono belli e utili. Possiamo poi utilizzare candele alla citronella come repellente naturale all’aperto.

Se l’infestazione è seria ci vuole un professionista

Delle volte però può capitare che la presenza delle zanzare, soprattutto di quelle tigre, sia davvero oppressiva, come accade da qualche anno a questa parte in diversi quartieri di Roma dove le zanzare tigre hanno trovato un habitat particolarmente favorevole. Cosa hanno fatto in questo caso i cittadini singoli? Hanno contattato un’azienda di disinfestazione roma che in concomitanza con le azioni intraprese dal comunque sono riuscite a limitare la presenza di questi sgradevoli insetti sul territorio.

Edilizia e risparmio energetico

Edilizia e risparmio energetico

Il risparmio energetico è entrato in maniera forte nell’ambito dell’edilizia, diventandone punto cardine, anche perché proprio l’edilizia è la prima artefice dell’impatto ambientale.

Le regole principali del risparmio energetico

Ci sono delle semplici regole da seguire per un risparmio dell’energia, regole che fortunatamente stanno entrando sempre più nelle abitudini degli italiani:

  • Mantenere la temperatura costante tra i 18° e i 19° è la prima accortezza da seguire. Per conseguirla bisogna tenere chiuse porte e finestre per evitare gli spifferi d’aria, e arieggiare la casa quando il riscaldamento non è acceso.
  • Controllare periodicamente la caldaia, mantenendola efficiente ed evitando così gli inutili sprechi energetici di una caldaia che funziona male.
  • Preferire la doccia al bagno in vasca, in quanto va a diminuire sensibilmente la richiesta di acqua calda. Naturalmente anche sotto la doccia bisogna starci il giusto tempo.
  • Quando non necessario spegnere la luce e utilizzare le lampadine a led che hanno consumi notevolmente più bassi. Usare anche l’accortezza di non lasciare in standby i nostri elettrodomestici.

Anche l’uso della lavatrice, della lavastoviglie e del forno dev’essere oculato. La lavatrice è bene utilizzarla sempre a pieno carico e non superare i 60°. Stesso discorso per la lavastoviglie che va sempre riempita, e vanno tenuti puliti i filtri, mentre per il forno evitare il più possibile l’uso del grill e non aprirlo spesso durante la cottura.

Edilizia: sostenibilità ambientale

casa in legnoIn ambito di edilizia la sostenibilità ambientale comprende il rapporto tra edificio e ambiente esterno e tra edificio e chi lo abita. Si sta puntando molto sull’efficienza energetica degli edifici, specie su quelli di nuova costruzione, ma anche con le ristrutturazioni di quelli già esistenti, come anche sull’uso delle energie rinnovabili.

Bioedilizia e progettazione eco-compatibile sono termini che stanno entrando nell’uso comune del campo delle costruzioni. Anche per quanto riguarda gli appalti per i lavori pubblici si sono fatti passi avanti, in quanto le aziende, per dimostrare la capacità di poter presentarsi ai bandi, devono essere in possesso di certificazione soa, che attestano le varie professionalità.

I materiali

Come dimostrato dai paesi del nord Europa una costruzione edilizia ben progettata è il modo migliore per affrontare il problema ambientale. Usare materiali isolanti diventa fondamentale, visto che i comuni materiali richiedono un dispendio di energia notevole. L’isolamento termico consente, infatti, un risparmio energetico fino al 50% rispetto alle comuni costruzioni.

Tra i materiali consigliati risalta sicuramente il legno, un materiale antico dal punto di vista costruttivo, ma quanto mai moderno dal punto di vista ecologico. Una casa in legno ha diversi vantaggi che vanno dalla resistenza ai terremoti, alla resistenza al fuoco opportunamente trattato, fino al livello di isolamento.

 

 

 

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