Archivio per categoria Come Riciclare

Per sapere come riciclare bisogna innanzitutto comprendere il reale valore di oggetti e beni che ci circondano. Ferro alluminio, plastiche e legni vengono spesso utilizzati al di sotto delle loro reali potenzialità, e con un minimo di accortezza possono essere riutilizzati e trasformati in altri utensili indispensabili nel quotidiano. Inoltre, riciclare è educativo e molto divertente! Date un’occhiata alle nostre proposte.

Come riciclare le anime di cartone della carta igienica

Come riciclare le anime di cartone della carta igienica

Una delle cose che non si sa mai come smaltire è l’anima della carta igienica, ovvero il cilindretto di cartone che sostiene i veli di ovatta. Eppure con quel cartoncino si possono realizzare davvero tantissime idee carine e divertenti che possono occupare anche i più piccoli. In realtà con le anime di cartone della carta igienica si può anche accendere il fuoco di un camino o di una stufa a legna, ma una volta scoperti i tanti porgetti che si possono fare a casa con i bambini non vorrete più eliminarli in quel modo! Vediamo cosa si può realizzare.

1. Il cartone della carta igienica diventa una scatolina

Il primo progetto consiste nel realizzare delle scatoline porta oggetti con cui confezionare dei piccoli regali di Natale. Se per esempio avete intenzione di regalare anelli, orecchini, braccialetti artigianali o realizzati da voli, vi basterà piegare leggermente il cilindro di cartone per ottenere delle graziose scatoline low cost. Vediamo come si fa. Prima di tutto si devono piegare le estremità del cilindro verso l’interno in modo da creare una forma simile a quella di un cuscino. La scatolina è pronta. Si può eventualmente decorare con dei colori acrilici o con delle paillette, oppure rivestire con della carta, a quel punto però è bene rivestire il cilindro prima di piegarlo Vi basterà poi attaccare una piccola coccarda per avere un pacchettino originale e home made.

2. Babbo Natale

cartone-02Per realizzare questo progetto vi occorre della carta crespa rossa, o della carta collage, o anche della stoffa, del cotone, pennarelli e colla vinilica o a caldo se utilizzate la stoffa, in questo caso il procedimento non cambia, semplicemente andrete a utilizzare la colla a caldo con l’apposita pistola invece della colla vinilica. Prendete il cilindretto, rivestitene metà con la carta crespa rossa, poi fate un colletto e i dettagli del pellicciotto di Babbo Natale con il cotone e rifinite col pennarello. Disegnate gli occhi e fate la barba con il cotone. Confezionate quindi un cono sempre con la carta crespa al cui apice attaccherete una pallina di cotone e all’altro un bordo, sempre di cotone. Incollate il cappellino e il Babbo Natale sarà pronto.

Hai un negozio di abbigliamento? Scopri come riciclare le rimanenze di magazzino!

Hai un negozio di abbigliamento? Scopri come riciclare le rimanenze di magazzino!

Può capitare in ogni attività commerciale di dover fare i conti con grosse rimanenze di magazzino e non avere idee concrete su come smaltirle. Il problema è parecchio sentito dai commercianti che operano nel campo della moda, pesantemente penalizzati dal crollo degli acquisti negli ultimi dieci anni dovuto a diversi fattori, uno su tutti la crisi economica che ha messo in ginocchio mezzo mondo. Cercare di vendere in stock le giacenze di magazzino non deve essere dunque percepito come un mezzo fallimento, in tutta franchezza è un momento che capita praticamente a tutti, ma piuttosto come un’opportunità per ridare slancio, sia economico che di immagine, alla propria attività.

A chi affidarsi per vendere le proprie rimanenze di magazzino?

Chi si trova di fronte a quest’operazione probabilmente non riesce ad individuare neppure il primo passo da compiere. Le immagini di magazzini stracolmi di merce invenduta può, in effetti, scoraggiare chiunque ma è importante avere le idee chiare ed affidarsi a professionisti del settore per il ritiro delle rimanenze di magazzino. In molti, dunque, cercano di contrattare la vendita del proprio stock coi grossisti con cui di solito già sono in affari. Qualcuno potrebbe anche svolgere un servizio simile, ma in genere la disorganizzazione in queste operazioni la fa da padrona e riuscire a smaltire tutte le giacenze diventa un mezzo incubo.

Viene così in soccorso I Mercanti Stock, uno stocchista che ha sede a Cesano Boscone, in provincia di Milano, ma che opera senza alcun problema di sorta in tutte le località d’Italia. Il servizio offerto ha pochi eguali in Europa: dalla valutazione, da chiedere direttamente sul sito e che non comporta né costi né impegni col grossista, fino al ritiro dello stock segnalato in un lasso di tempo che non supera le 48 ore (in considerazione degli accordi presi col rivenditore).

I passaggi per richiedere una valutazione del proprio stock in magazzino

Collezioni rimaste invendute, merce rimasta per mesi in negozio senza essere acquistata, cumuli di capi d’abbigliamento riposti in magazzino: Sul sito si propone l’obiettivo di semplificare il più possibile un’operazione che si rende necessaria per diversi motivi, tra cui di certo quello economico. Inutile negare che un rivenditore fa cadere l’occhio principalmente sull’offerta che gli viene recapitata, contattando lo stocchista lombardo ha la sicurezza che quella sarà la migliore sul mercato. Richiedere una valutazione delle proprie rimanenze di magazzino è un passaggio che va compiuto sul sito: semplice e allo stesso tempo esaustivo il form presente sulla pagina dedicata (accessibile cliccando su “Ritiro Stock Abbigliamento” sottocategoria della voce “Stock Abbigliamento” presente nel menu principale), chiuso da una descrizione della merce che si desidera stoccare e la possibilità di inserire anche qualche immagine per rendere più precisa la valutazione finale.

Da sottolineare che nel caso ci sia una certa urgenza, i referenti di imercantimilanostock.it possono essere contattati anche personalmente su Whatsapp: i recapiti sono ben in vista in tutte le sezioni del sito web.

Come si svolge l’operazione di ritiro delle rimanenze di magazzino?

E’ proprio qui che imercantimilanostock.it riesce a fare la differenza rispetto ai “competitors”. Come specificato in home page, tutte le operazioni di ritiro giacenze sono effettuate in massimo 48 ore dalla richiesta iniziale, ammesso che l’appuntamento fissato col rivenditore rientri in tale margine temporale. Il “plus” sul piano logistico non si limita però di certo al solo fattore temporale, ma coinvolge anche quello geografico. Lo stocchista, pur con sede a Milano, è riuscito a creare una rete capillare che permette il ritiro delle merci in qualsiasi punto d’Italia: non è un caso che siano Siena, Napoli, Lecce, Palermo e Venezia le città ad oggi che contano il maggior numero di negozianti che si sono rivolti a questa azienda. D’altronde, liberarsi in pochi giorni di un fardello divenuto insopportabile e strappare una valutazione economica di tutto rispetto non può essere un vantaggio appannaggio di pochi.

 

Come riciclare le vecchie lampadine dopo l’acquisto di quelle a Led

Come riciclare le vecchie lampadine dopo l’acquisto di quelle a Led

Acquistare lampadine a led è sicuramente un vantaggio per voi ed anche per l’ambiente, dal momento che offrono la possibilità di risparmiare notevolmente sia in termini economici che per quanto riguarda l’energia consumata.

Le lampadine e lampade a led, infatti, riescono ad assicurare una resa che supera qualsiasi altra tecnologia classica, offrendo dei risultati davvero molto importanti sia per quanto riguarda la luminosità che la resa dei colori.

Uno degli altri punti di forza di utilizzare le lampade e le lampadine a led è senz’altro quello di poter riciclare ben il 99% dei materiali utilizzati per la loro costruzione ed è indiscutibilmente un altro importante vantaggio per l’intero ambiente che ci circonda.

Vecchie lampadine: è un peccato buttarle

Una volta che si provvede all’acquisto delle lampadine a led, però, c’è sempre il problema di cosa combinare con le lampadine ad incandescenza che si sono utilizzate fino a quel momento per l’illuminazione della propria abitazione.

Ebbene, provate ad usare un po’ l’immaginazione ed evitate di buttarle, dal momento che si possono riciclare anche in modo piuttosto simpatico e decorativo.

Con l’enorme diffusione delle lampadine a led, quelle ad incandescenza sono state gettate nel dimenticatoio, visto che non in tutti i casi la sostituzione si è verificata per via di una loro rottura.

Con le vecchie lampadine ad incandescenza, quindi, potrete senz’altro creare delle nuove soluzioni decorative che abbiano come scopo principale quello di riciclarle e farle diventare dei veri e proprio contenitori decorativi, non prima, però, di aver visionato tutte le lampadine e lampade a led in offerta su LedLedITALIA.it e aver scelto il modello migliore per le proprie esigenze.

Da lampadine a soluzioni decorative

La prima cosa da fare per far diventare le vostre vecchie lampadine ad incandescenza delle soluzioni decorative molto interessanti per la vostra abitazione, è senz’altro quella di avere a disposizione i materiali necessari per effettuare tale lavoro.

Di conseguenza, si dovrebbe sempre avere a disposizione, oltre alle vecchie lampadine naturalmente, anche una pinza a punta fine, una carta di giornale ed un panno che non usate più.

Si tratta di un lavoro che deve essere svolto con grande pazienza e prestando la massima attenzione, visto che lavorando con il vetro e non utilizzando le dovute precauzioni si può correre il rischio di tagliarsi.

Ecco cosa serve e come fare per riciclarle

Quindi, prendetevi tutto il tempo necessario per portare a termine un buon lavoro ed impugnate la lampadina, utilizzando un vecchio panno (in alternativa va bene anche una calza di spugna che non usate più) e, utilizzando la pinza a punta sottile, cercate di sollevare la piastrina in ferro che va a bloccare il bulbo, sempre in modo delicato ed attento, rimuovendola del tutto.

A questo punto dovrete occuparvi di quel vetrino nero che rappresenta una sorta di copertura: anche in questo caso dovrete spaccarlo, ma in modo delicato, evitando che si possa rompere anche il bulbo: estraete a questo punto i fili elettrici che sono presenti nel bulbo, rimuovete ogni residuo di vetro.

Dopo la pulizia attenta e completa della lampadina, potrete sfruttarla come un vero e proprio vasetto, utilizzando un supporto su cui collocare il bulbo: è sufficiente utilizzare un semplice cerchietto che abbia un diametro che si adatti a tali dimensioni.

Ecco che il vostro vasetto sta per essere composto: metteteci dentro un po’ d’acqua e il vostro fiore ed il lavoro è terminato.

Quindi, quando acquistate delle nuove lampadine e lampade a led, adesso avrete un’idea in più per poter evitare di buttare quelle vecchie, ma riciclarle rispettando anche maggiormente l’ambiente che vi circonda.

Nuove ricette per voi. Vi sveliamo come riciclare gli albumi

Nuove ricette per voi. Vi sveliamo come riciclare gli albumi

Ecco come riciclare gli albumi, parte importantissima delle uova

Non poche ricette, lo saprete, prevedono per la preparazione delle pietanze cui sono destinate l’uso esclusivo dei soli tuorli.

Se siete abituate a buttare gli albumi avanzati, fermatevi e leggete quanto abbiamo da dirvi nel presente articolo. Vi sveleremo altre preparazioni, o utilizzi particolari, che potrete realizzare proprio con questa parte tanto importante e nutriente dell’uovo.

Non sapete come riciclare gli albumi? Nessun problema: nei paragrafi che seguono vi diamo una mano e proviamo a consigliarvi. Ancora qualche rigo di pazienza e ai vostri occhi si aprirà un nuovo Mondo!

In cucina, ecco come riciclare gli albumi delle uova

Se vi state chiedendo come riciclare gli albumi delle uova, sappiate che esistono molte interessantissime ricette cui ricorrere.

Quali? Beh, ad esempio, meringhe, frittelle e non pochi pasticcini (vi basterà una rapida ricerca online per conoscere ricette e ingredienti di ogni preparazione). Le vostre delizie saranno ugualmente buonissime e, perché no, meno caloriche e più leggere!

Non dimenticate, poi, che gli albumi sono importantissimi per dorare biscotti e altre pietanze prima di metterli in forno. Ma continuate a leggere per altre dritte!

Altre idee in merito a come riciclare gli albumi delle uova

Se vi piace realizzare maschere fai da te, e vi state chiedendo come riciclare gli albumi delle uova, sappiate che le due cose sono assolutamente compatibili.

Per una maschera viso molto interessante, infatti, potreste utilizzare questa ricchissima parte dell’uovo unendola a limone e olio d’oliva, o al solo limone, oppure al miele.

Capite dunque che non sono poche le cose cui dar vita riutilizzando gli albumi avanzati! Conservarli, del resto, è molto semplice (basta che vi informiate adeguatamente) e immense sono le soddisfazioni che potretecome  ricavare dalla vostra capacità di riciclare!

 

Consigli su come riciclare i tappi di plastica

Consigli su come riciclare i tappi di plastica

Non buttateli più: ecco come riciclare i tappi di plastica

 Se tra bottiglie di plastica e flaconi del latte non sapete più cosa fare dei tappi (non tutte le raccolte della differenziata vi permettono di gettarli nel cassonetto della plastica), leggere questo articolo potrebbe fare al caso vostro.

Di seguito, infatti, vi diremo come riciclare i tappi di plastica, salvarli dalla pattumiera e realizzare così pezzi unici e senza dubbio molto interessanti.

Del resto, come accade con la stragrande maggioranza dei materiali e degli oggetti che abbiamo in casa (CD, lattine e chi più ne ha più ne metta), anche utilizzando i tappi delle bottiglie di plastica si può contribuire a ridurre l’impatto dei rifiuti sull’ambiente.

Siete interessati? Saltate allora al prossimo paragrafo e vi consiglieremo su come riciclare i tappi di plastica.

Da un semplice tappo a un oggetto di arredo davvero unico: come riciclare i tappi di plastica?

Se vi state chiedendo come riciclare i tappi di plastica e avete voglia di sfruttare la creatività per realizzare dei pezzi unici, potreste darvi da fare e decorare con essi altri oggetti e superfici (cornici e centro tavola, ad esempio, ma anche tessuti).

I più alternativi, poi, potranno realizzare veri e propri gioielli quali orecchini, collane e bracciali, mentre genitori, nonni e baby sitter potranno aiutare i più piccoli a costruire dei giocattoli (avete mai pensato di utilizzare i tappi di plastica come fossero delle ruote?).

Ancora, in merito a come riciclare i tappi di plastica, decorate quelli più grandi utilizzando tempere, stoffe e paillettes: potrete trasformarli in splendide calamite per il frigo.

Proprio volete smaltire i tappi con la raccolta differenziata? Informatevi sulla presenza, nel vostro comune, di una tra le tante iniziative di raccolta di tappi! Potrete trasformare il vostro impegno in un bel vantaggio!

Come riciclare il bollito di carne, le possibili ricette

Come riciclare il bollito di carne, le possibili ricette

Le possibilità di riciclare il bollito di carne rientrano nelle nostre proposte di riciclo in cucina: esistono numerose ricette interessanti che ci consentono di non buttare nulla nella pattumiera e creare piatti sfiziosi e creativi riutilizzando quanto è avanzato.

Chi abitualmente fa uso di carne bollita, potrebbe infatti facilmente dover fronteggiare una buona dose di avanzo dovuto alla quantità eccessiva preparata. Nessun problema, la nostra arte di arrangiarsi, unita ad una dose di fantasia e di savoirfaire in cucina ci consente, in breve tempo di dare vita a nuove pietanze.

Riciclare il bollito, le polpette di carne

La prima ipotesi, meno suggestiva e particolarmente scontata, è ovviamente quella di realizzare delle polpette riutilizzando il bollito avanzato. E’ necessario tritare la carne, unendo nel contempo uova, carne grattugiata, prezzemolo, aromi, magari patate e buccia di limone. A scelta, aggiungere parmigiano, mortadella o speck, olive o funghi. Miscelare il tutto, impanare le polpette e poi friggerle!

Un piatto caldo per riciclare il bollito di carne

Una soluzione invernale abbastanza facile è quella della realizzazione di piatti caldi per il recupero del bollito avanzato: tagliare la carne in parti piccole, mescolandola a fagioli o legumi dopo averla fatta soffriggere un poco. Potrebbe essere un’idea aggiungere una salsa di pomodoro per rendere il tutto omogeneo e gustoso.

La soluzione più semplice

Per un riciclo facile e veloce, aggiungiamo olio, sale e limone, e realizziamo un piatto freddo da accompagnare con mais o fagioli. Ricordiamo anche che il bollito di carne si presta ottimamente anche ad accompagnare salse gustose con burro, cetriolini, rucola o altre verdure.In pochissimi minuti, la cena è servita!

Le torte salate

Se inseriamo la carne in una pastasfoglia, arricchendola con besciamella o mozzarella, unitamente ad altri sapori a nostra scelta, potremmo ottenere delle pratiche torte salate, da infornare per i vostri ospiti.

E voi, avete delle ricette originali per riciclare il bollito di carne?

Come riciclare il pane: alcune ricette

Come riciclare il pane: alcune ricette

Come riciclare il pane? Avete in casa pane secco o raffermo, del giorno prima, acquistato ma non del tutto consumato? Sicuramente stiamo parlando di pane indurito, che dopo diverse ore perde la caratteristica freschezza e croccantezza, e non può dunque essere utilizzato per accompagnare il proprio pasto quotidiano.

Il riciclo del pane avanzato è una tradizione diffusa da tempo immemore: i nostri nonni hanno creato delle ottime ricette tutt’oggi validissime e spesso introdotte nella cucina tradizionale di tantissime regioni italiane. E’ dunque davvero semplice evitare ogni tipo di spreco e creare dei piatti fantasiosi ed eleganti che possono adattarsi a qualsiasi menù.

Alcune ricette per riciclare il pane

Ricicliamo il pane ottenendo bruschette

Il pane avanzato è particolarmente indicato nella creazione di ottime bruschette, infornando il pane per circa 10 minuti a 180°. Può essere condito prima o dopo la cottura: infornato con ingredienti quali prosciutto, mozzarella, uova sbattute, oppure farcito dopo il passaggio al forno con cubetti di pomodoro, aglio, basilico, olive o salse.

Un altro metodo, il pan grattato dal pane raffermo

Altro metodo molto diffuso, quello di ottenere pan grattato per condire carne o alimenti. Il pan grattato potrà essere successivamente aromatizzato in base alla nostra destinazione d’uso: possiamo aggiungere aglio, rimo, rosmarino, prezzemolo, olio, sale pepe o anche qualsiasi altra erba aromatica a nostro piacimento.

I piatti poveri

Sorprendete i vostri commensali con piatti poveri carichi di storia e tradizione: la panzanella umbra, il soufflé di pane, gli gnocchi di pane con salsa ai formaggi, le zuppe, il pancotto (conosciuto in toscana come “pappa con il pomodoro”, le polpette. Tecnicamente sono piatti estremamente semplici da realizzare e sorprendentemente gustosi.

Riciclare il pane sfornando dolci

Anche la realizzazione di dolci può essere citata nel riciclo di pane: per la preparazione della torta di pane bisogna lasciare per 10 minuti circa la mollica a mollo nel latte, poi va amalgamata con uova, burro e farina. Su questa base poi bisognerà applicare cioccolato, creme, limone o altri condimenti a vostro gradimento.

Nessun limite alla fantasia

Per riciclare il pane avanzato potrete semplicemente lavorare con la fantasia, in base ai vostri gusti, al tempo a vostra disposizione ed alle vostre attitudini in cucina. Se avete qualche ricetta particolare, non esitate a farcela conoscere citandola nei commenti in basso!

Come riciclare una maglietta nel migliore dei modi

Come riciclare una maglietta nel migliore dei modi

Anche per le attività di riciclo di una vecchia maglietta, la prima regola è quella dell’istinto e della creatività: la vostra vena artistica vi potrebbe proporre idee e soluzioni originali e particolarmente ecosostenibili. Il tessuto non va disperso nell’ambiente!

Sicuramente tutti voi avrete a disposizione magliette vecchie, irrimediabilmente macchiate, bucate, scolorite: è il momento di darci da fare…

Tagliando le magliette in listelle molto sottili, arrotolate e legate tra di loro, potrete avere a disposizione dei “fili” di un certo spessore, da poter intrecciare o combinare come volete, magari abbinando i colori nel migliore dei modi. Con questo sistema, si ottengono accessori di abbigliamento di ogni tipo, come collane, bracciali, fasce per capelli, cinture. Le liste di stoffa possono essere assemblate con cuoio, gancetti o stoffe di qualsiasi tipo. Applicando una cucitura alla base del capo, tagliando e cucendo la parte superiore, si creano in pochi attimi borse davvero creative.

Ma le idee sicuramente non finiscono qui: basta dotarsi di forbici, ago e filo, per poter ottenere una vasta gamma di capi indossabili di ottima fattura. tagliando la parte superiore, ad esempio, si possono creare ottimi top per ragazza, ottenendo dei lacci da legare dietro al collo. Nel caso di t-shirt femminili troppo grandi, l’idea di base può essere quella di applicare un elastico in vita per creare un vestitino estivo in cotone.

Ovviamente, non possono mancare oggetti per la casa: si possono ottenere mosaici o murales decorativi, stoffe per la realizzazione di cuscini, tendine o lampade e molto altro ancora.

Oltre a quanto detto, le vecchie magliette sono da sempre utilizzate per ogni tipo di attività casalinga, adattate a diventare un panno per la pulizia o indossate per i lavori domestici più onerosi. Ciò che conta, alla fine, è la nostra capacità di evitare che un capo di abbigliamento facilmente riutilizzabile possa finire in dicarica assieme ai materiali organici o generici. E nelle attività di riciclo di magliette possiamo includere anche quelle relative al riutilizzo dei regali non graditi o inutilizzabili: in molti, specie dopo feste o eventi, mettono in vendita o regalano a loro volta magliette o capi di abbigliamento che hanno ricevuto in dono, ma che non utilizzeranno mai.

Riciclare cassette della frutta: voi, che ne fareste?

Riciclare cassette della frutta: voi, che ne fareste?

L’idea di riciclare cassette della frutta è interessante, coinvolgente, e… decisamente molto divertente. Per certi versi, l’attività può essere considerata molto simile al riciclo dei Pallet, in quanto si tratta di assi di legno di una certa consistenza che offrono molteplici possibilità per dare sfogo alla propria creatività.

Le cassette in legno sono facilmente reperibili, e spesso vengono portare a casa da coloro che acquistano frutta in grandi quantità. Nel caso aveste tempo da dedicare e una buona dose di fantasia, potreste chiederne qualcuna al vostro ortolano di fiducia, magari prima che le stesse vadano a finire nella spazzatura. Se le cassette sono rovinate ma integre, basta una mano di buona vernice colorata per renderle idonee alla realizzazione delle idee più disparate!

Nel dettaglio, analizziamo alcune idee per riutilizzare le cassette per il trasporto della frutta. E’ ovviamente necessario avere a disposizione qualche utensile di base, come colla per legno, chiodini, martello, pinze, vernice e carta vetrata, utile per levigare il legno rendendolo più liscio e gradevole al tatto, evitando così pericolose schegge. Se possibile, è consigliabile incollare nella base uno strato di cartone o di compensato, garantendo maggiore robustezza.

Cosa possiamo realizzare riciclando cassette della frutta?

La prima idea per riciclare cassette della frutta è quella di creare piccoli mobili, assemblando i legni in maniera orizzontale tra di loro con colla e chiodi. Con una vernice di tipo impregnante si potranno mantenere le venature ed il colore del legno, adattando la struttura anche allo stile del vostro arredamento. L’unico limite è costituito dalla tenuta e dal peso massimo che può sorreggere lo spessore del legno che andrete ad utilizzare. Si possono così ottenere tavolini bassi, librerie o comodini. in stile vintage.

Per poter ottenere sgabelli o poltroncine, applicate alla base della cassetta un comodo cuscino, anche in questo caso valutando il peso massimo che è in grado di sostenere.

Realizzare orologi da muri ed accessori country per poter decorare l’abitazione, è consigliabile una vernice bianca o panna. In questo caso, dovrete sicuramente avere più dimestichezza con il bricolage e maggiore attitudine al fai-da-te casalingo.

Le idee sicuramente non finiscono qui: potrete spaziare in ogni angolo della casa, realizzando portabottiglie o accessori per la cucina in stile arte povera, scarpiere e, ovviamente… contenitori da cucina per la frutta, ortaggi o verdura!

 

Come riciclare i jeans vecchi nel migliore dei modi?

Come riciclare i jeans vecchi nel migliore dei modi?

Immagino abbiate già pensato, qualche volta, a come riciclare i jeans che avete abbandonato nel cassetto. Avete da parte jeans vecchi, sciupati, bucati, o che magari non potete più indossare perché avete messo su qualche chilo di troppo? Non disperate. Il tessuto denim dei jeans vecchi si presta benissimo ad essere riutilizzato nel migliore dei modi, perché rimane sempre un tessuto gradevole alla vista e al tatto, e si rivela particolarmente resistente per molteplici attività, di ogni tipo.

Come riciclare i jeans: il fai da te

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Alla base della vostra attività di riciclo deve esserci il “fai da te”: La vostra fantasia e le vostre capacità creative devono rimanere alla base di tutto. Vi serviranno, ovviamente, pochi essenziali utensili, come forbici, ago e filo, pennelli, decori più o meno improvvisati (come i bottoni, che si adatteranno benissimo ai nostri scopi). Se si ha qualche nozione base di taglio e cucito (ma sul web si possono trovare nozioni o video utilissimi sull’argomento) si possono ottenere manifatture che non hanno nulla da invidiare a quelle vendute nei negozi.

Ma andiamo con ordine, e proviamo ad immaginare alcune possibili idee e soluzioni per riutilizzare camicie, pantaloni o gonna jeans.

  • ghirlande o decori:  libero sfogo alla vostra fantasia, anche sugli accessori da applicare per decorare.
  • coperte: foderando un tessuto con quadrati di jeans, otterrete un effetto da brivido.
  • scarpe, ciabatte: sono realizzabili cucendo il jeans attorno ad una soletta di gomma.
  • custodia per smartphone, borsetta, portatrucchi: le tasche dei jeans sono perfette!

Riciclo gonna jeans

Se si dispone di una gonna jeans, si possono ottenere facilmente accessori come borse o borsoni: il tessuto denim è più lineare, retto ed uniforme, e la lavorazione si rivela decisamente più semplice. E’ infatti sufficiente richiudere la gonna da un lato, applicare delle striscioline come cinta di sostegno, e studiare una chiusura, magari utilizzando una zip. Lo stesso può essere comunque ottenuto anche da un pantalone jeans, utilizzando la parte dalla cinta al cavallo.

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