Cosa sono i pannolini lavabili?

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Negli ultimi anni si è diffuso l’utilizzo dei pannolini lavabili per i neonati. “Come si usava una volta” direte…no beh, quasi. Quelli moderni sono costituiti da materiali più assorbenti e più semplici da lavare e da far indossare. Perché sceglierli? Perché sono un prodotto ecosostenibile, che ci permette di ridurre notevolmente la produzione di rifiuti.

Molti pensano che l’utilizzo di acqua e detersivo per lavarli, compensi negativamente la riduzione della produzione di rifiuto, vanificando quindi la teoria dell’ecologicità del prodotto. Tuttavia bisogna fare un importante ragionamento:
Intanto è vero che l’acqua è un bene prezioso che non va sprecato, ma è altrettanto vero che si può ridurre l’utilizzo della stessa in tanti altri aspetti della vita, e i pannolini, andando tranquillamente in lavatrice, possono essere lavati insieme al bucato settimanale, non per forza bisogna fare un carico a parte.
Per quanto riguarda l’uso del detersivo, esistono diversi tipi di prodotti specifici per i pannolini lavabili, che sono anche ecologici, questi possono essere integrati con il percarbonato, che è un prodotto naturale, sbiancante ed igienizzante.
Inoltre è importante pensare che i pannolini usa e getta vengono smaltiti all’inceneritore e questo causa di forte inquinamento, lo sanno bene i cittadini che ci vivono vicino. Esistono i pannolini ecologici smaltibili tramite l’organico, ma a parità di costo con i lavabili, sono svantaggiosi, in quanto il lavabile è riutilizzabile; inoltre, arrivato il momento dello spannolinamento, quello lavabile può anche essere venduto o riutilizzato per eventuali successivi figli. Esistono dei gruppi di vendita apposta per i pannolini usati per esempio su facebook e anche negozi fisici.
E’ bene pensare anche che l’impatto ambientale di un prodotto va calcolato anche sulla base del ciclo di produzione. Infatti per produrre vi è un consumo di acqua, gas ed energia; per questo acquistando un prodotto riutilizzabile si sceglie di impattare solo una volta sull’ambiente.
Ma ora parliamo dei pannolini, da cosa sono composti?
Ce ne sono tanti tipi, ve ne consigliamo due in particolare: uno con l’interno in micropile e uno con l’interno in fibra di bamboo. Il modello in micropile è adatto per chi sta cercando una asciugatura veloce, e non ha particolari esigenze, diversamente il modello in bamboo, è consigliato per i piccoli che soffrono di irritazioni cutanee e quindi hanno bisogno di un tessuto naturale a contatto con la pelle, in quanto è un tessuto maggiormente traspirante. 
Questi pannolini sono entrambi dotati di una tasca dove infilare due inserti in spugna di microfibra, con i quali la pelle del bambino non va mai a contatto. Il materiale esterno della mutanda è PUL, un tessuto che rende il pannolino impermeabile ma anche traspirante. In commercio esistono i pannolini con la chiusura in velcro oppure con i bottoni.
E la taglia? Sul mercato ne esistono sia a taglia unica regolabili grazie a una serie di bottoncini, che seguono quindi la crescita dei pupetti, sia di diverse taglie.
Ma nel pratico, come funzionano?
Si indossano come normali pannolini ovviamente, ma all’interno, oltre agli strati assorbenti inseriti nella tasca, si aggiunge una velina cattura pupù. Questa è in viscosa e cotone biologico e al momento del cambio pannolino, se vi sono le feci, va rimossa insieme alla parte solida; se invece non sono presenti feci, può essere lavata insieme al pannolino (massimo tre volte).

Il lavaggio deve essere effettuato al massimo a 60°, senza l’utilizzo di candeggina o ammorbidente. Consigliamo di utilizzare usare pochissimo detersivo, in quanto comunque il tessuto va a contatto con la delicata pelle del bambino. Per quanto riguarda la scelta del detersivo, e le specifiche tecniche, vi consigliamo sempre di seguire i suggerimenti del produttore, esistono comunque detersivi ecologici integrabili con il percarbonato; tuttavia di percarbonato vi consigliamo di fare un uso moderato, in quanto alla lunga può rovinare l’impermeabilità del tessuto. Allo stesso modo sconsigliamo vivamente l’utilizzo di detersivi che contengono oli essenziali, in quanto hanno lo stesso effetto corrosivo del tessuto impermeabile.
Le mamme che ormai ne fanno utilizzo da tempo suggeriscono saltuariamente di effettuare il cosiddetto STRIPPAGGIO, cioè un lavaggio senza sapone della partita di pannolini, per rimuovere eventuali residui di detersivo.
Magari dopo aver letto vi sembrerà un’impresa improponibile, ma ….proviamo a fare insieme qualche considerazione. Ovviamente conviene provare prima acquistando un piccolo kit di prova, per esempio due o tre pannolini per vedere come vi trovate, aggiungetene altri solo se convinti. Poi se vi piace l’idea ma pensate che per l’asilo o per i nonni sia un po’ troppo, potreste provare per esempio ad acquistarne alcuni da utilizzare solo la notte, in modo da non dover lasciare il compito ad altri, ma riuscendo comunque a ridurre la produzione di rifiuti e la spesa dei pannolini usa e getta.
Vi abbiamo incuriosito? Perché non fare un tentativo?

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E se avete domande, non esitate a contattarci!

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