Bicicletta elettrica, mezzo di trasporto green

Che le tematiche ambientali stiano sempre più a cuore ad ognuno di noi è oramai un dato di fatto: non è un caso che oramai sia un’abitudine acquistare prodotti bio per la cucina e per la cura personale, praticare uno stile di vita sano e persino utilizzare mezzi di trasporto che limitano l’inquinamento, come nel caso della bicicletta elettrica. Si tratta oramai di un mezzo che viene sempre più utilizzato non soltanto nelle piccole cittadine di provincia, dove sicuramente è più facile muoversi con due ruote, ma anche nelle grandi città e metropoli, dove i cittadini stanno oramai prendendo l’abitudine ad utilizzare mezzi diversi dalla tradizionale automobile, tra l’altro una delle principali fonti di inquinamento in località come Roma e Milano.

Ma come funziona esattamente una bici elettrica? E perché risulta essere davvero uno strumento green? Anzitutto si tratta di una normalissima bicicletta, identica nella struttura e nel funzionamento, ma dotata di un intelligente motore elettrico che vi aiuta nella pedalata riuscendo a percepire quando state utilizzando i pedali o meno: in sostanza se state pedalando come su un qualunque mezzo a due ruote, il motore si disattiva; se invece non state usando i pedali, allora lo percepisce e si attiva immediatamente, risparmiandovi tra l’altro non poca fatica (soprattutto su salite ripide e percorsi lunghi!). In linea di massima, una qualunque bicicletta elettrica raggiunge un massimo di 25 chilometri all’ora, velocità oltre la quale torna a funzionare come un normale mezzo a due ruote con pedali. Queste caratteristiche rendono la bicicletta elettrica un mezzo molto comodo per muoversi nelle grandi città, al tempo stesso economico – pensate al grande risparmio sulla benzina – e assolutamente ecologico.

Ovviamente il motore della bici elettrica è collegato ad una batteria che necessita di essere ricaricata. In genere, una comune batteria al litio ha bisogno di almeno cinque ore sotto carica per poter tornare poi a funzionare a pieno: basterà rimuoverla dal telaio della bicicletta e collegarla ad un normale caricabatteria da presa elettrica. Con una batteria ben carica potrete arrivare a percorrere addirittura un centinaio di chilometri, risparmiando tantissimo rispetto al pieno del serbatoio di una normale automobile. Abbiate quindi molto cura della vostra batteria, perché è davvero il cuore pulsante della vostra bicicletta, che così vi permetterà di muovervi senza emettere gas inquinanti o sostanze che possano in qualche modo deturpare l’ambiente.

Dove comprare una bicicletta elettrica?

Il mercato è abbastanza nuovo, tuttavia esistono città come Roma e Milano dove il settore si è già abbastanza affermato. Oltre ai siti di e-commerce, consigliamo di affidarsi a professionisti del settore con un negozio o un concessionario vero e proprio presso il quale poter effettuare un test-drive oppure ricevere alcuni consigli. Per chi cerca bici elettriche a Roma Energeko può essere un buon compromesso. Si tratta di un rivenditore di auto, moto, scooter e bici elettriche con 10 anni di esperienza nel settore della mobilità elettrica e oltre 20 anni di esperienza nel settore delle energie alternative.

Quando comprare una bicicletta elettrica?

Il quando è relativo. Tuttavia suggeriamo di comprare nei mesi invernali o autunnali, quando la domanda è più bassa e di solito i prezzi calano, in modo da avere la bicicletta pronta per i mesi più caldi e godibili.

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