Come riciclare l’erba del prato

Come riciclare l'erba tagliata

Riciclare l’erba del prato permette di avere molti vantaggi che solitamente non vengono ben considerati. Vediamo come è possibile utilizzare i prodotti del taglio del nostro prato o delle siepi.

Cosa serve per riciclare l’erba del prato

Per tagliare un prato basta un tosaerba o anche un decespugliatore. Ve ne sono di diversi tipi, a seconda anche della grandezza del terreno, da quelli a motore ma anche elettrici. Ultimamente è stato messo in commercio anche un decespugliatore a batteria, che quindi ci toglie l’impiccio dei lunghi fili tipici di quelli elettrici e di non investire in quelli benzina, che magari risultano troppo professionali.

Con questi strumenti possiamo tagliare il nostro prato, ma anche eliminare le erbacce lungo strada del giardino o ancora potare le nostre siepi, in modo da rendere il nostro giardino più piacevole, ordinato e pulito.

Perché riciclare l’erba di risulta

Erba tagliataSolitamente quando si taglia l’erba la si accumula e la si butta in degli angoli, oppure si usano dei sacchi appositi per poi gettarla via. Possiamo invece utilizzare l’erba tagliata per altri scopi.

L’erba di risulta può essere utilizzata infatti come concime. Per fare ciò però dobbiamo avere un’accortezza, cioè l’erba non dev’essere molto alta, quindi, se ci troviamo in questa condizione dobbiamo ripassarla per sminuzzarla un po’. In questo modo andremo a risparmiare più del 25% di fertilizzante richiesto per il nostro prato. Infatti 50 kg di erba tagliata corrispondono alla produzione di circa 1.5–2 kg di azoto, 400-500 g di fosforo e quasi 2 kg di potassio, che sono i principali elementi che compongono i concimi.

Un altro modo di utilizzare l’erba tagliata è la pacciamatura.  Possiamo infatti stendere uno strato di circa 5 centimetri di erba tagliata attorno agli alberi, agli arbusti e nel nostro orto, impedendo così la crescita delle erbacce e proteggendo ne nostre piante. Nella pacciamatura non c’è bisogno di sminuzzare, l’importante è che non si tratti di erba da risulta troppo ingombrante, come nel caso del taglio delle siepi, in questo caso è meglio fare una cernita del materiale troppo grande.

Se la pacciamatura la facciamo a inizio autunno diamo anche il tempo all’erba di decomporsi durante l’inverno e di fare anche da fertilizzante.

Risparmiare il tempo

Utilizzando questi piccoli trucchi risparmieremo anche molto tempo, che è quello che avremmo impiegato per raccogliere l’erba tagliata con un rastrello, metterla nei scacchi e trasportarla per buttarla via. Si calcola un risparmio di tempo di più del 40%, che è considerevole visto il tempo che si impiega a fare queste pratiche di pulizia del prato o del giardino.

 

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