Carta riciclata e carta certificata: scelte per l’ambiente

carta riciclata

Quando si parla di stampa tipografica è possibile fare scelte ecosostenibili, per salvaguardare le risorse del pianeta. La carta riciclata e quella certificata troppo spesso vengono confuse e considerate una stessa tipologia di prodotto.
Abbiamo chiesto alla tipografia Priulla, specializzata in stampa a Palermo, quali sono le principali differenze.

La carta riciclata

Quando si fa riferimento alla carta riciclata si fa riferimento a fogli ottenuti sfruttando prevalentemente la cellulosa.
Bisogna mettere in risalto come, questo particolar elemento, gioca un ruolo fondamentale nella fase di produzione della carta riciclata: essa non viene prodotta col legno puro ma, al contrario, con questo particolare tipo di sostanza.
La carta riciclata può essere prodotta in diversi modi: nella fase precedente alla stampa, i fogli in eccesso e le parti non  stampate possono essere adoperati per realizzare la materia riciclata.
Ma il vero processo di riciclo consiste nel sottoporre la carta già stampata ad un processo di lavorazione che permette di rimuovere completamente le parti di inchiostro presenti sulla carta stessa.
In questo caso si parla di carta riciclata vera e propria, dato che essa viene realizzata solo ed esclusivamente utilizzando un tipo di materiale già sottoposto ad un processo di stampa.

La carta certificata

Questa tipologia di carta, invece, deriva da un processo di produzione attento e rispettoso nei confronti dell’ambiente.
Generalmente, la carta certificata è sinonimo di FSC (Forest Stewardship Council) un organismo che impone delle rigide direttive per la produzione e la lavorazione della carta. La carta certificata FSC proviene infatti da una gestione forestale attenta e controllata, nel rispetto della biodiversità delle specie vegetali e nel rispetto delle condizioni lavorative e sociali delle risorse umane.

L’impatto ambientale e sociale vengono quindi ridotti al minimo grazie all’intervento di questo ente, che impone che, la fase produttiva, non sia oggetto di ulteriore inquinamento ambientale.
I diversi tipi di imposizioni permettono di realizzare un tipo di carta che risulta essere certificata al cento per cento e che non sia oggetto di una produzione che danneggi, in maniera grave, i boschi e la società nella quale essi si trovano.

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